Truffa delle scuole fantasma, nei guai fratelli di Agropoli: evasi 1,4 milioni

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La Guardia di Finanza di Agropoli, coordinata dal procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Giancarlo Grippo e dal sostituto procuratore, Alfredo Greco, ha sequestrato 26 immobili e disponibilità finanziarie a due fratelli ‘sconosciuti’ al Fisco: evasi 1,4 milioni di euro. Con questa operazione è dunque terminata l’ultima tranche delle indagini condotte nell’ambito dell’operazione “Scuole fantasma”. L’attività eseguita, in tutto il territorio nazionale, ha riguardato un decreto di sequestro preventivo nei confronti di due fratelli di Agropoli, due imprenditori, titolari d’istituti scolastici paritari già oggetto di indagini.

Il nuovo provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Gip presso il Tribunale di Vallo della Lucania, scaturisce dagli esiti di ulteriori indagini concluse nel 2013 dalle fiamme gialle e derivanti da approfondimenti di natura fiscale condotti mediante l’esecuzione di accertamenti bancari e patrimoniali nei confronti dei due fratelli, nonché di uno dei tre istituti scolastici paritari intestati agli stessi, con sede in Agropoli, tutti qualificabili come evasori totali. Le tre verifiche fiscali eseguite hanno consentito di quantificare complessivamente in oltre 1,3 milioni di euro la materia imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi nel triennio 2009-2011, attraverso la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali da parte dei due imprenditori e dell’Istituto paritario da essi amministrato.

Il sequestro è stato reso possibile dall’applicazione della norma, introdotta con la legge finanziaria per il 2008, che estende anche ai reati tributari la c.d. “confisca per equivalente”, ossia la possibilità, qualora non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato, di “aggredire” comunque i beni di cui il reo abbia la disponibilità, per un valore corrispondente al suddetto profitto.

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