Una notte di terrore ha sconvolto la tranquillità di Doglie, frazione di Roccadaspide, dove una coppia di commercianti locali è stata brutalmente aggredita e derubata nella propria abitazione da cinque malviventi con il volto coperto. L’episodio, avvenuto intorno alle 2:30 di questa notte, ha lasciato i coniugi profondamente scioccati e ha riacceso la preoccupazione tra i residenti per la crescente ondata di criminalità che sembra inarrestabile nel territorio cilentano.
Rapina in casa: la dinamica dell’aggressione
Secondo le prime ricostruzioni, i cinque rapinatori, tutti con il volto mascherato per non essere riconosciuti, si sono introdotti con la forza nella casa della coppia mentre questa dormiva. Erano circa le 2:30 quando il silenzio della notte è stato rotto da urla e minacce. I malviventi hanno svegliato i due commercianti in modo brusco, puntando immediatamente armi contro di loro. In un momento di grande paura, un’arma è stata persino premuta contro il volto del marito, in un gesto intimidatorio volto a ottenere la massima collaborazione.
Le richieste dei banditi erano insistenti e chiare: «Vogliamo soldi, vogliamo soldi», hanno gridato ripetutamente mentre rovistavano con violenza e frenesia tra gli oggetti e gli arredi dell’abitazione, cercando beni di valore. Per impedire che i coniugi potessero chiedere aiuto o dare l’allarme, i malviventi hanno tentato di imbavagliare la bocca delle vittime con del nastro adesivo, aumentando ulteriormente il loro stato di terrore e impotenza. Durante queste fasi concitate, il proprietario di casa ha subito spinte e gesti violenti che gli hanno causato una lieve perdita di sangue, un segno tangibile della brutalità dell’aggressione.
Nonostante la paura e il tentativo di resistenza, i rapinatori sono riusciti a portare a termine il loro piano criminale. Hanno prelevato una somma di denaro significativa che era custodita all’interno del furgone, un veicolo essenziale per l’attività lavorativa della coppia. Non contenti, si sono impossessati anche dell’automobile personale dei coniugi, una Volkswagen Tiguan, usandola probabilmente per la fuga.
La fuga dei malviventi e le prime ore di sconforto
Dopo aver arraffato il bottino e le chiavi dell’auto, i cinque aggressori si sono dati immediatamente alla fuga, dileguandosi nel buio della notte e lasciando i due coniugi in preda a uno stato di profondo choc. L’allarme è scattato quasi contemporaneamente alla loro partenza, essendo sincronizzato anche sui dispositivi dei figli della coppia, che si sono precipitati sul posto. Tuttavia, al loro arrivo, i ladri si erano già allontanati, e marito e moglie sono stati trovati terrorizzati e sconvolti per la violenza subita e per la violazione della loro intimità domestica.
Indagini in corso e l’allarme sicurezza nel Cilento
L’episodio è stato prontamente denunciato alle Forze dell’Ordine. Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Roccadaspide, che hanno avviato un’approfondita attività investigativa. Un elemento chiave per le indagini sarà l’analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza eventualmente presenti nella zona, sia pubbliche che private, dalle quali si spera di poter ricavare indizi utili per risalire all’identità dei malviventi e rintracciarli. L’auspicio è che le indagini possano portare rapidamente all’individuazione e alla cattura dei responsabili di questo grave atto criminale, restituendo un po’ di serenità alla comunità.
La notizia della rapina si è diffusa rapidamente sin dalle prime ore di questa mattina, generando un’onda di amarezza, rabbia e frustrazione tra i residenti di Roccadaspide e dei comuni limitrofi. La comunità cilentana si dichiara stanca e fortemente preoccupata per quella che è percepita come una sequenza inarrestabile di furti, rapine e aggressioni che sta minando il senso di sicurezza dei cittadini e la tranquillità quotidiana. Si intensifica l’appello alle autorità per un incremento dei controlli e delle misure preventive volte ad arginare questo preoccupante fenomeno criminale che affligge il territorio.


