I carabinieri di Salerno salvano una donna dal soffocamento alle olimpiadi di cortina
Il pomeriggio del 14 febbraio, un’azione eroica compiuta da carabinieri provenienti dalla provincia di Salerno ha salvato la vita a una donna di origini danesi a Cortina d’Ampezzo, località sede delle recenti Olimpiadi invernali. I militari, impegnati nei servizi di sicurezza e controllo rafforzati in occasione delle competizioni, sono intervenuti con prontezza ed efficacia per prestare i primi soccorsi a una persona che rischiava il soffocamento. Questo episodio sottolinea l’impegno costante dell’Arma non solo nel mantenimento dell’ordine pubblico ma anche nella quotidiana assistenza ai cittadini, vocazione storica dell’Istituzione.
Il dispositivo di sicurezza per i giochi olimpici
In previsione e durante lo svolgimento dei Giochi Olimpici Invernali, l’Arma dei Carabinieri ha messo in atto un esteso dispositivo di sicurezza. Sotto la guida e il coordinamento del Comando Provinciale di Belluno, la Compagnia di Cortina d’Ampezzo ha visto un significativo potenziamento dei propri servizi. L’obiettivo primario di tali misure è stato duplice: garantire il regolare e sicuro svolgimento delle competizioni sportive e assicurare un clima di serenità per atleti, residenti e numerosi turisti presenti nella località. Parallelamente, l’attenzione è rimasta alta sul contrasto alle violazioni del Codice della Strada, elemento cruciale per tutelare l’incolumità di tutti gli utenti della strada, inclusi pedoni e sportivi.
La dinamica del salvataggio
L’episodio che ha portato al salvataggio si è verificato in un momento inaspettato. I carabinieri, che avevano terminato il loro turno di servizio e stavano rientrando in caserma, sono stati improvvisamente richiamati da grida d’aiuto. Sul ciglio della strada, un uomo teneva in braccio un bambino e segnalava con urgenza un grave malore all’interno di un B&B poco distante. Senza esitazione, i militari si sono precipitati nella struttura ricettiva, dove hanno trovato una donna di origini danesi riversa a terra e completamente priva di sensi. La situazione appariva immediatamente critica e richiedeva un intervento immediato.
La tempestività e la professionalità dei militari
Di fronte all’emergenza, la professionalità e la freddezza dei carabinieri si sono rivelate determinanti. Mentre uno dei militari richiedeva con urgenza l’intervento del 118, gli altri, seguendo scrupolosamente le istruzioni telefoniche fornite in tempo reale dal personale medico, hanno iniziato a praticare le prime manovre di soccorso. Queste azioni immediate, seppur eseguite in un contesto di alta tensione, sono state fondamentali per impedire il soffocamento della malcapitata. I carabinieri hanno mantenuto la donna stabilizzata fino all’arrivo dell’ambulanza. Una volta sul posto, i sanitari hanno preso in carico la donna, che è stata poi trasportata d’urgenza presso l’Ospedale di Pieve di Cadore per ricevere le cure necessarie e approfondimenti clinici. L’intervento dimostra ancora una volta come la formazione e la prontezza dell’Arma siano cruciali per la sicurezza e l’assistenza alla cittadinanza in ogni circostanza.




