Estate, sole e tavole imbandite: la parola d’ordine è piccante. E al centro dei piatti non può mancare lui, il peperoncino, rosso e vibrante, simbolo di gusto, salute e tradizione. Arrivato in Europa con Cristoforo Colombo nel 1493, il peperoncino ha origini antichissime: testimonianze ne attestano la presenza in Messico e Perù già 9.000 anni fa. Per secoli alimento della cucina povera, veniva usato per dare sapore a cibi insipidi, conservare carne e proteggere le popolazioni dei paesi caldi grazie alle sue proprietà antibatteriche.
Oggi il peperoncino è diffuso in tutto il mondo: in natura esistono almeno 2.000 varietà, tra cui il Capsicum annuum, il più coltivato in Italia e in Calabria, e il Capsicum chinense, famoso per il suo livello di piccantezza, con esponenti come l’habanero. Il celebre tabasco appartiene invece al Capsicum frutescens. Il grado di piccantezza si misura con la scala di Scoville, che va dai 100 del peperone ai 2 milioni del Carolina Reaper, l’ibrido americano più piccante al mondo. Il peperoncino calabrese, usato per la ‘nduja, raggiunge i 30.000 Scoville, ideale per chi ama un piccante deciso ma non estremo.
Ma il peperoncino non è solo sapore: la capsaicina, il principio attivo responsabile del bruciore, porta numerosi benefici alla salute. È un vasodilatatore, utile per chi soffre di ipertensione, ha proprietà antinfiammatorie, favorisce la digestione e può aiutare a bruciare grassi e controllare il senso di sazietà. Consumato regolarmente, protegge il cuore e può contribuire a prevenire ictus e altre malattie cardiovascolari. È anche ricco di vitamine C ed E, rendendolo un alimento energizzante e persino afrodisiaco per antonomasia.
Chi ama il piccante deve però fare attenzione: non è indicato in caso di gastrite, reflusso, ulcera o problemi urinari. Per placare il bruciore, meglio evitare l’acqua e affidarsi a yogurt intero o foglie di menta, o – per i più coraggiosi – chiedere consiglio a un messicano, che in media ne consuma oltre sei chili l’anno.
Dal Messico alla Calabria, dal tabasco all’habanero, il peperoncino resta una spezia che unisce gusto, storia e benessere. Un piccolo frutto che mette piccantezza in tavola, ma anche salute nel piatto.




