Partono a Bacoli gli interventi di recupero e messa in sicurezza dei mosaici di epoca romana della Villa di Quinto Ortensio Ortalo, emersi nell’area della Marina Grande e nei fondali del Lago Fusaro, dove una villa romana sarebbe stata riportata alla luce anche a causa del fenomeno del bradisismo.
Si tratta dei primi interventi attivati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli nell’ambito dell’Art Bonus, il meccanismo che consente a cittadini e imprese di contribuire, attraverso erogazioni liberali, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, beneficiando di agevolazioni fiscali.
“Siamo onorati che Bacoli sia la prima tappa di questa esperienza virtuosa di sinergia tra pubblico e privato”, ha dichiarato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, sottolineando come il progetto rappresenti un modello di collaborazione per la conservazione dei beni archeologici del territorio.
Il primo cittadino ha ringraziato la soprintendente per l’Area Metropolitana di Napoli, Paola Ricciardi, e la funzionaria di zona, Simona Formola, annunciando la presentazione ufficiale del progetto mercoledì prossimo al Parco Vanvitelliano del Fusaro, alla presenza del presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.
“Un passo alla volta”, ha aggiunto il sindaco, evidenziando il valore strategico dell’intervento per la tutela del patrimonio sommerso flegreo.












