La Campania vanta un primato indiscusso nella storia dei trasporti italiani: fu qui che venne inaugurata la prima ferrovia in Italia il 3 ottobre 1839, tra Napoli e Portici, dando il via a un’epoca di innovazione, mobilità e progresso tecnologico che avrebbe trasformato il Paese.
La tratta, lunga circa 7,25 chilometri e realizzata sotto il Regno delle Due Sicilie, fu progettata dall’ingegnere francese Armand Bayard de la Vingtrie su concessione del re Ferdinando II di Borbone. La locomotiva a vapore battezzata “Vesuvio”, insieme a convogli costruiti appositamente, coprì il percorso tra le due città in poco più di nove minuti e mezzo, suscitando entusiasmo e sorpresa tra i cittadini dell’epoca.
L’inaugurazione rappresentò molto più di un semplice evento tecnologico: segnò l’atto di nascita di un sistema ferroviario che, nei decenni successivi, si sarebbe esteso ben oltre la Campania. La ferrovia venne infatti ampliata nei successivi anni, collegando Napoli con Castellammare di Stabia nel 1842 e raggiungendo Nocera Inferiore nel 1844, ponendo le basi per quella che sarebbe diventata la linea Napoli–Salerno, oggi fondamentale nella rete ferroviaria nazionale.
Oggi, il tratto storico tra Napoli e Portici è un simbolo del patrimonio ferroviario italiano, e lungo quel percorso si trova uno dei luoghi più affascinanti per gli appassionati di storia e tecnologia: il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Sorto nell’area dove, pochi anni dopo l’apertura della ferrovia, fu costruito l’opificio meccanico voluto dai Borbone per la produzione e manutenzione di locomotive e materiale ferroviario, il museo racconta l’evoluzione delle ferrovie italiane attraverso locomotive a vapore, mezzi elettrici e diesel, carrozze storiche e modelli d’epoca.
Il museo, tra i più importanti in Europa per dimensioni e ricchezza di collezioni, si estende in più padiglioni espositivi e conserva testimonianze della nascita della tecnologia ferroviaria nel nostro Paese. È possibile ammirare reperti delle prime locomotive inglesi adottate sulla linea Napoli-Portici, oltre a materiali successivi che raccontano i decenni di sviluppo del trasporto su rotaia.
Visitare l’area di Pietrarsa e ripercorrere idealmente il primo tratto della ferrovia italiana è un’esperienza ideale per i viaggiatori interessati alla storia industriale, all’ingegneria e alla cultura materiale del XIX secolo. La vicinanza alle stazioni di Napoli e Portici la rende facilmente raggiungibile anche per un’escursione di mezza giornata, arricchita dalla vista sul Golfo di Napoli e dal fascino di un’epoca in cui il treno inaugurava una nuova era di connessioni e possibilità.











