Anche quest’anno la famiglia dei Triatisti a Marina di Camerota, ha portato a casa un ottimo successo con la commedia ‘Non è vero…ma ci credo’ di Peppino De Filippo. Una garanzia ormai da molti anni che vede la presenza di tutte le generazioni, contente di tornare al solito appuntamento con il teatro umoristico e non solo. I Triatisti, da quest’anno, sono entrati a far parte dell’Associazione L’Impronta di stampo culturale, con uno sguardo all’ambiente e a nuovi progetti.
Oltre all’aspetto teatrale infatti, l’Impronta si è impegnata nel curare la quarta edizione del Premio Celia in collaborazione con i ragazzi dell’istituto comprensivo di Camerota.
Il premio, dedicato al caro professor Luigi Celia che ha fatto dell’insegnamento una vera e propria missione, tramandando l’amore per l’arte e per il teatro, ha avuto una massiccia partecipazione da parte degli alunni di Camerota. Il prendere parte a un progetto così importante è stato emozionante sia per loro che per i professori. Il tema centrale degli elaborati portati in gara è la Superstizione, in relazione alla trama della commedia portata in scena dai Triatisti, e di come quest’ultima possa influenzare la propria vita e le proprie scelte, proprio come accade al protagonista, il Commendator Gervasio Savastano interpretato da Gaetano Milo.
Gli studenti, potevano confrontarsi e scegliere tre diverse sezioni: arti visive, multimedia e scrittura. Tra racconti in prosa, poesie, filastrocche e ancora…cartelloni, disegni e video tutti hanno dato dimostrazione del loro impegno e soprattutto della loro personale interpretazione del tema con profondità e spirito critico.
Un lavoro di grande attualità, portando la loro visione del mondo: dagli sguardi indiscreti altrui fino al saper ragionare con la propria testa a dispetto di quello che dicono gli altri, tematica importante è stata anche il voler superare le proprie paure non facendosi influenzare dal superfluo. Inoltre, sono state sollevate questioni rilevanti soprattutto ai giorni nostri, come il bullismo e l’altruismo.
Il tutto supervisionato da un’attentissima giuria composta da Don Gianni Citro, Marianna Vallone, Vincenzo Rubano, Pinuccia Troccoli e il professor Ultimio Talamo che hanno analizzato e dato la loro valutazione a tutti gli elaborati in gara portando sul podio, rispettivamente nelle sezioni scelte: Beatrice Bortone per le arti visive, Forte Castaldo Agnese per la sezione multimedia e Giorgia Maria Fiumarella per la scrittura.
Al termine della rappresentazione teatrale seguita ogni anno con molta euforia da parte dei più giovani, la premiazione sul palco dei vincitori con la consegna delle targhe e in più l’omaggio ai giurati gentilmente offerto da Bottega Cilentana “U stiere”.











