Una partita di calcio giovanile si trasforma in un caso disciplinare di grande rilevanza. Il confronto disputato allo stadio “Esposito” di Ceraso, valido per la terza giornata della fase finale del campionato Under 16 Figc tra D’Angelo Soccer School di Ascea e Bes Vietri di Vietri sul Mare, si è concluso con un pesante strascico fuori dal campo.
Il risultato di 3-1 in favore della formazione cilentana non ha infatti chiuso le tensioni. Al triplice fischio si è verificato un episodio di violenza che ha coinvolto diversi tesserati di entrambe le squadre. Secondo quanto riportato nel provvedimento del giudice sportivo, il caso più grave riguarda un calciatore del Bes Vietri, colpito da una sanzione esemplare: squalifica fino al 17 aprile 2028.
Il giocatore, dopo essere stato espulso, avrebbe reagito con aggressività nei confronti dell’arbitro, spingendolo con forza e rivolgendogli insulti, fino a colpirlo con uno sputo al petto. Un comportamento ritenuto estremamente grave che ha portato alla lunga esclusione dalle competizioni.
Non meno pesante la posizione dell’allenatore del Bes Vietri, fermato fino al 31 maggio prossimo. Secondo il referto arbitrale, il tecnico avrebbe partecipato alla rissa finale, prendendo parte agli scontri con calci e pugni. Nei suoi confronti è stata inoltre emessa una diffida ufficiale.
Il bilancio disciplinare complessivo conta numerosi provvedimenti: quattro calciatori del Bes Vietri e due della D’Angelo Soccer School sono stati squalificati per aver preso parte alla colluttazione dopo il fischio finale. Per altri tre atleti sono state invece inflitte diffide.
Una giornata che lascia l’amaro in bocca soprattutto per il Bes Vietri, sconfitto sia sul campo sia davanti al giudice sportivo. Alla D’Angelo Soccer School restano i tre punti conquistati, ma anche la consapevolezza di una gara segnata da episodi lontani dai valori dello sport.












