Capaccio Paestum rafforza il doppio binario sicurezza–ambiente. È su questi capisaldi che l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Paolino ha costruito negli ultimi mesi una serie di interventi mirati a rispondere alle criticità del territorio, tra prevenzione, controlli e tutela delle risorse naturali.
Il primo fronte è quello della sicurezza stradale. Su impulso del Comune, il comandante della Polizia Municipale Antonio Rinaldi ha avviato un piano organico che prevede l’installazione di dispositivi lampeggianti, dissuasori di velocità, dossi artificiali e nuova segnaletica nei punti più esposti al rischio incidenti. L’obiettivo è ridurre la pericolosità della rete viaria e garantire maggiore tutela a pedoni e automobilisti.
Parallelamente, è stato potenziato il presidio del territorio. La Polizia Municipale ha introdotto un terzo turno serale e notturno, rafforzando i controlli soprattutto nelle ore più critiche. Un intervento che risponde anche ai recenti episodi di furti in abitazione e che si traduce in verifiche su degrado urbano, movida e guida in stato di ebbrezza, con test alcolemici mirati.
Capitolo centrale resta la difesa dell’ambiente. L’amministrazione ha intensificato la lotta agli sversamenti abusivi e all’abbandono dei rifiuti, con controlli, sanzioni e sequestri per la gestione illecita di reflui. «La tutela del patrimonio naturale non ammette deroghe», è la linea adottata. Se da un lato si intende sostenere l’eccellenza zootecnica locale, dall’altro si mantiene tolleranza zero verso chi opera fuori dalle regole, mettendo a rischio terra, mare e aria.
In quest’ottica, sono state installate telecamere fototrappola nei punti più sensibili del territorio: dispositivi attivati da sensori a infrarossi, in grado di trasmettere immagini a server protetti, con la funzione di prevenire la nascita di microdiscariche e facilitare l’individuazione dei responsabili.
Sul versante del patrimonio naturale, sono in corso interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle aree verdi e boschive, secondo quanto previsto dal piano forestale. Le operazioni comprendono tagli selettivi, ripiantumazioni e azioni di risanamento volte a rendere il patrimonio arboreo più sicuro e fruibile.
Infine, il contrasto all’illegalità passa anche dalla tutela dei beni pubblici. Numerosi gli interventi di sequestro e messa in sicurezza di edifici pericolanti, così come l’avvio delle procedure per la demolizione di immobili degradati lungo la fascia costiera. Sul fronte del riutilizzo, il Comune ha ottenuto finanziamenti statali per destinare a fini sociali e istituzionali beni confiscati alla criminalità organizzata, in linea con quanto previsto dalla legge 109 del 1996.
Un insieme di azioni che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a rafforzare sicurezza, legalità e qualità ambientale, restituendo al territorio condizioni di maggiore vivibilità e controllo.












