Nel giorno della Festa dei Lavoratori, il 1° maggio diventa anche un’occasione ideale per riscoprire il patrimonio naturalistico italiano. Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, tre siti speleologici rappresentano un itinerario unico nel suo genere: le grotte di Pertosa-Auletta, Castelcivita e Morigerati. Un percorso che unisce turismo sostenibile, storia millenaria e meraviglie geologiche, inserito anche nel progetto escursionistico “Tre grotte e tre fiumi”.
Le Grotte di Pertosa-Auletta: il fascino del fiume sotterraneo
Le Grotte di Pertosa-Auletta sono tra le più celebri del Sud Italia e vantano caratteristiche uniche nel panorama europeo. Situate nel massiccio degli Alburni, si estendono per circa 3 chilometri e sono attraversate dal fiume sotterraneo Negro, navigabile dai visitatori.
Il percorso inizia con un suggestivo tragitto in barca, seguito da una visita a piedi tra stalattiti, stalagmiti e cascate sotterranee. Oltre al valore naturalistico, il sito è di grande importanza archeologica: qui sono stati rinvenuti resti di un villaggio palafitticolo risalente al II millennio a.C., testimonianza di antichissime frequentazioni umane.
Non meno rilevante è l’uso culturale della grotta, che oggi ospita anche spettacoli teatrali grazie alla sua acustica naturale.
Le Grotte di Castelcivita: tra preistoria e scenari grandiosi
Le Grotte di Castelcivita rappresentano uno dei complessi speleologici più estesi dell’Italia meridionale, con uno sviluppo di diversi chilometri.
Formatesi per erosione carsica, offrono un susseguirsi di gallerie, ampie sale e stretti passaggi, arricchiti da spettacolari concrezioni calcaree. Il sito è noto anche per il suo valore storico: reperti rinvenuti all’ingresso testimoniano la presenza umana già circa 40.000 anni fa.
Il percorso turistico consente di attraversare ambienti di grande impatto visivo, fino a laghetti interni e formazioni rocciose dalle forme eccentriche, rendendo l’esperienza adatta sia agli appassionati sia ai visitatori occasionali.
Le Grotte di Morigerati: natura incontaminata e biodiversità
Meno note ma altrettanto affascinanti, le Grotte di Morigerati si trovano all’interno di un’oasi naturalistica protetta. Qui il protagonista è il fiume Bussento, che scompare sottoterra per poi riemergere in un ambiente ricco di vegetazione e biodiversità.
Il percorso, immerso nella natura, è caratterizzato da passerelle in legno e sentieri che conducono fino all’ingresso della grotta, offrendo uno spettacolo di acque limpide, cascate e habitat fluviali intatti. Più che una visita speleologica tradizionale, Morigerati rappresenta un’esperienza ambientale completa, ideale per chi cerca tranquillità e contatto diretto con la natura.
Le tre grotte, pur diverse tra loro, formano un sistema integrato di grande valore paesaggistico e culturale. Il percorso che le collega attraversa circa 130 chilometri di territorio cilentano, valorizzando sentieri, borghi e corsi d’acqua.












