Una delle solennità più significative dell’anno liturgico richiama i fedeli al tema dell’amore misericordioso di Cristo
Oggi, venerdì 12 giugno 2026, la Chiesa cattolica celebra la solennità del Sacro Cuore di Gesù, una delle ricorrenze più sentite della tradizione cristiana. Nel calendario liturgico, la festa cade il venerdì successivo alla solennità del Corpus Domini e rappresenta un invito alla contemplazione dell’amore di Cristo per l’umanità.
Secondo il Martirologio Romano, il Cuore di Gesù è celebrato come fonte inesauribile di vita e di amore, simbolo della misericordia divina e della vicinanza di Dio agli uomini. La devozione si sviluppò in modo particolare nel XVII secolo grazie alle rivelazioni ricevute da Santa Margherita Maria Alacoque nel monastero della Visitazione di Paray-le-Monial, in Francia.
La liturgia odierna propone letture che sottolineano il legame d’amore tra Dio e il suo popolo. Nella prima lettura, tratta dal Deuteronomio, viene ricordata la scelta gratuita e amorevole di Israele da parte del Signore, mentre il Vangelo richiama il cuore mite e umile di Cristo, aperto a tutti coloro che cercano ristoro e speranza.
La giornata assume anche un significato particolare per il clero cattolico: tradizionalmente coincide infatti con la Giornata mondiale di santificazione sacerdotale, occasione di preghiera per i sacerdoti e per le vocazioni.
Accanto alla solennità principale, il calendario ricorda oggi anche diverse figure della tradizione cristiana, tra cui Sant’Onofrio, eremita del deserto venerato in Oriente e in Occidente, San Leone III, il pontefice che incoronò Carlo Magno nell’anno 800, e San Gaspare Luigi Bertoni.












