La Campania si conferma tra le regioni italiane più dinamiche nel settore dell’oreficeria e della gioielleria, partecipando con nove aziende alla 57esima edizione del Watch & Jewellery Middle East Show, la più importante manifestazione degli Emirati Arabi Uniti dedicata a gioielli, preziosi e orologi, in programma dal 10 al 14 giugno a Sharjah.
Le imprese campane sono presenti all’interno del Padiglione Italiano coordinato da Artex, che quest’anno ospita complessivamente 34 aziende provenienti dai principali distretti orafi del Paese. A rappresentare la Campania sono Auri Tempore Srl di Afragola, Buonocore Gioielli, Collaro Srls, Nardelli Gioielli per Amore Srl, Tessitore Srl, Luise Gioielli Srl e Rovitaly Srl di Napoli, oltre a C&M Srl e Salvatore Collaro Srl di Marcianise.
La manifestazione, che vede la partecipazione di circa 400 espositori provenienti da 19 Paesi, ha registrato una significativa affluenza fin dalle prime ore di apertura, confermando il proprio ruolo di punto di riferimento internazionale per il comparto orafo.
L’inaugurazione si è svolta alla presenza di numerose autorità istituzionali e del settore, tra cui Sua Altezza Sheikh Khalid bin Abdullah bin Sultan Al Qasimi, il presidente della Camera di Commercio di Sharjah Abdallah Sultan Al Owaais, il CEO di Expo Centre Sharjah Saif Al Midfa, la console generale italiana a Dubai Francesca Dell’Apa, il direttore di ICE Dubai Valerio Soldani e Sara Biagiotti, responsabile del Padiglione Italiano.
«Il Made in Italy continua a essere particolarmente apprezzato per la qualità delle lavorazioni, l’attenzione al dettaglio e la capacità delle imprese di unire tradizione e innovazione», ha dichiarato Sara Biagiotti della direzione di Artex. «Quello degli Emirati Arabi resta un mercato strategico per il comparto orafo italiano e la fiera si conferma una vetrina importante per le aziende del settore».
Parole che trovano conferma nei dati dell’export. Secondo quanto evidenziato da ICE Dubai, nel 2025 l’Italia ha esportato negli Emirati Arabi Uniti gioielleria per un valore di 1,3 miliardi di euro, consolidando la propria leadership nel segmento del lusso e del “bello e ben fatto”. Nei primi mesi del 2026 la quota di mercato italiana ha continuato a crescere, raggiungendo risultati particolarmente significativi.
«Siamo qui con ICE Dubai e 34 aziende italiane per valorizzare una selezione di imprese che rappresentano il meglio della produzione nazionale», ha affermato il direttore di ICE Dubai Valerio Soldani. «Dalle perle ai diamanti, dall’oro giallo all’oro bianco, il Made in Italy continua a distinguersi per qualità, tecnica e innovazione».
Anche la console generale italiana a Dubai, Francesca Dell’Apa, ha sottolineato il valore della manifestazione come occasione di incontro tra culture e mercati: «Le creazioni dei nostri artigiani continuano a trovare spazio, attenzione e apprezzamento. Sharjah rappresenta non solo un’importante vetrina commerciale, ma anche un luogo dove si consolidano relazioni umane e professionali fondamentali per costruire collaborazioni di successo».
Il mercato degli Emirati Arabi Uniti si conferma infatti sempre più strategico per il settore. Nel 2025 il valore delle esportazioni italiane di preziosi verso il Paese è cresciuto del 29,25% rispetto all’anno precedente, un dato che testimonia il forte interesse per le produzioni italiane e le opportunità offerte da un’area in continua espansione per il comparto del lusso.












