Pendolari nel caos dopo lo stop alla tratta storica via Cava de’ Tirreni
Prima giornata di forti disagi per pendolari, studenti e lavoratori dopo la sospensione della linea ferroviaria storica Napoli-Salerno via Cava de’ Tirreni, interessata da lavori di potenziamento infrastrutturale.
La chiusura della tratta, entrata in vigore nei giorni scorsi, resterà attiva fino al 29 giugno e ha provocato pesanti ripercussioni sulla mobilità dell’Agro nocerino-sarnese e dell’area vesuviana. Migliaia di utenti si sono riversati sui bus sostitutivi predisposti da Trenitalia, ma in molte zone si sono registrati ritardi, mezzi sovraffollati e lunghe attese.
Particolarmente critica la situazione nelle prime ore del mattino, con traffico intenso lungo le arterie provinciali e tempi di percorrenza notevolmente aumentati. In diversi casi studenti e lavoratori sarebbero rimasti a terra a causa dell’eccessivo affollamento degli autobus.
Il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi, ha inviato una nota ufficiale a Trenitalia chiedendo un potenziamento immediato del servizio sostitutivo. L’amministrazione comunale ha evidenziato come il numero dei mezzi predisposti non risulti adeguato rispetto all’elevata domanda di mobilità registrata quotidianamente.
Da parte sua, Trenitalia ha fatto sapere di aver incrementato il servizio nelle fasce orarie considerate più delicate, annunciando l’introduzione di ulteriori autobus di supporto per limitare i disagi.
Anche associazioni e comitati di pendolari hanno lanciato l’allarme, sottolineando i rischi di paralisi della viabilità urbana e chiedendo interventi urgenti da parte della Regione Campania e del Ministero dei Trasporti. Secondo i rappresentanti dei viaggiatori, un autobus non può sostituire efficacemente la capienza di un convoglio ferroviario, soprattutto in territori già caratterizzati da elevati flussi pendolari.












