Una melodia che accompagna il movimento, il verde del parco che diventa spazio di cura, il sorriso dei pazienti che si trasforma in partecipazione autentica.
È iniziato ieri, e proseguirà ogni lunedì, presso il Presidio di Riabilitazione Villa dei Fiori di Nocera Inferiore, il nuovo percorso di ginnastica dolce all’aperto accompagnato dal violino: un progetto pensato per coniugare riabilitazione, emozione e qualità della vita.
La prima sessione si è svolta in un clima di grande coinvolgimento emotivo. I degenti hanno partecipato con attenzione, serenità ed entusiasmo, lasciandosi guidare dai movimenti e dalle note del violino in un’esperienza che ha saputo trasformare l’attività terapeutica in un momento di relazione, ascolto e benessere condiviso.
L’iniziativa si svolge nel parco della struttura, nei pressi della fontana, in uno spazio naturale e accogliente che favorisce rilassamento e partecipazione. Le sessioni sono condotte dalla fisioterapista Carmen Luciano, mentre l’accompagnamento musicale dal vivo è affidato al violinista Gabriele Battipaglia, il cui contributo dona all’attività una forte dimensione emotiva e multisensoriale.
Il progetto è rivolto in particolare a pazienti affetti da cerebropatie, disturbi dello spettro autistico, disabilità psichiche, disabilità sensoriali e patologie neurologiche e neuroevolutive.
La ginnastica dolce, unita alla musica dal vivo e al contatto con l’ambiente naturale, permette di lavorare sulla mobilità articolare, sull’equilibrio, sulla coordinazione motoria e sul rilassamento psicofisico, contribuendo al tempo stesso a ridurre tensioni e stati d’ansia.
I pazienti saranno coinvolti a rotazione in gruppi organizzati per modulo educativo-riabilitativo, così da garantire continuità terapeutica e un’esperienza sempre più partecipata e inclusiva.
Con questa iniziativa, Villa dei Fiori conferma una visione della riabilitazione che mette al centro non soltanto il recupero funzionale, ma anche la dimensione emotiva, relazionale e umana della cura. Perché, a volte, anche una melodia può diventare parte della terapia.












