Il 15 maggio un incontro promosso dalla Italian Association for Sustainability Science (IASS) e patrocinato dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASVIS per rafforzare la governance territoriale e coinvolgere giovani, istituzioni e imprese nei processi di sviluppo sostenibile
Costruire un modello concreto di sviluppo sostenibile partendo dai territori, dalle comunità e soprattutto dalle nuove generazioni. È questo l’obiettivo del progetto “Il Territorio che Vogliamo”, promosso dalla IASS, che sarà al centro dell’incontro in programma il 15 maggio 2026, dalle ore 14:30, presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno (Aula di Agraria – Edificio F1), organizzato in collaborazione con l’Osservatorio sui Parchi e le Aree Protette del Mezzogiorno (OPM), il Centro Interdipartimentale Pharmanomics (DIFARMA) e la Cattedra UNESCO Plantae Medicinales Mediterraneae.
“Le Aree Interne possono diventare veri laboratori di innovazione sostenibile se si riesce a costruire una governance capace di mettere in relazione competenze, comunità, istituzioni e giovani generazioni. Con il progetto ‘Il Territorio che Vogliamo’ intendiamo favorire proprio questo: processi collaborativi e partecipativi che trasformino la sostenibilità in una leva concreta di sviluppo territoriale”, sottolinea la prof.ssa Marialuisa Saviano, docente dell’Ateneo di Salerno e responsabile scientifico del progetto.
L’evento, dal titolo “Alleanze per la sostenibilità nelle Aree Interne”, rappresenta un momento chiave di apertura e coinvolgimento territoriale della Cabina di Regia del progetto, con l’obiettivo di ampliare la rete di stakeholder e attivare nuove collaborazioni tra istituzioni, imprese, ricerca e società civile.
Il progetto, co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, punta a superare la frammentarietà delle iniziative locali e a costruire modelli di governance condivisa, capaci di integrare attori pubblici e privati in percorsi di co-progettazione territoriale.
Elemento distintivo dell’iniziativa è il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni, chiamate a svolgere un ruolo da protagoniste attraverso strumenti innovativi come gli Outdoor Enhanced Slow Hackathon, percorsi di apprendimento esperienziale che combinano formazione, confronto e sperimentazione sul campo.
L’incontro del 15 maggio sarà articolato in momenti di confronto istituzionale, interventi multi-attore e sessioni partecipative, con l’obiettivo di raccogliere idee, proposte e adesioni concrete per lo sviluppo di progettualità condivise sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Tra i principali risultati attesi:
• la costruzione di nuove partnership territoriali
• la definizione di progettualità concrete per le Aree Interne
• il rafforzamento della cultura della sostenibilità e della partecipazione
Il progetto si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 e contribuisce in particolare al Goal 17 – Partnership per gli obiettivi, promuovendo un approccio sistemico e collaborativo allo sviluppo territoriale.
Programma dell’evento
• 14:30 – Registrazione partecipanti
• 15:00 – Saluti istituzionali
• 15:30 – Presentazione del progetto
• 15:45 – Tavola rotonda della Cabina di Regia
• 17:30 – Networking












