Sarà processato con l’accusa di omicidio preterintenzionale l’ex pugile salernitano di 49 anni coinvolto nella morte di un 35enne di Angri, deceduto dopo una violenta lite avvenuta nel quartiere Santa Margherita di Salerno.
I fatti risalgono al 15 dicembre 2025, quando tra i due uomini sarebbe scoppiata una discussione degenerata rapidamente in aggressione. Secondo la ricostruzione investigativa, il 49enne avrebbe colpito la vittima con due pugni al volto provocandone la caduta a terra.
Il 35enne, identificato come Vincenzo Mazza, riportò la frattura del setto nasale e gravi complicazioni respiratorie dovute all’ingestione di sangue. A rendere ancora più critico il quadro clinico sarebbe stato anche un concomitante infarto. Il decesso avvenne poco dopo l’arrivo dei soccorsi.
La Procura di Salerno ha disposto il giudizio immediato per l’imputato, difeso dall’avvocato Maurizio De Feo. Il dibattimento prenderà il via il prossimo 16 luglio davanti alla Corte d’Assise.
Gli inquirenti stanno cercando di chiarire il movente della lite, che potrebbe essere legato a questioni personali o a un contrasto nato all’interno dell’abitazione dove si trovavano i due uomini. Durante le indagini, nell’appartamento sarebbero stati trovati anche stupefacenti.
Secondo la tesi accusatoria, il 49enne non avrebbe avuto l’intenzione di uccidere la vittima, ma i colpi sferrati sarebbero stati la causa determinante del decesso. La difesa sostiene invece che l’uomo avrebbe reagito a un’aggressione subita durante la colluttazione.












