Un’ambulanza in circolazione con una targa clonata è stata intercettata e sequestrata dalla polizia municipale di Capaccio Paestum nel corso di un’operazione di controllo del territorio. Il mezzo, secondo quanto emerso dagli accertamenti eseguiti dagli agenti guidati dal comandante maggiore Antonio Rinaldi, viaggiava utilizzando una riproduzione fedele della targa appartenente a un altro veicolo di soccorso riconducibile alla stessa associazione operante nel settore sanitario locale.
L’episodio è stato scoperto nella zona di Capaccio Scalo durante i consueti servizi di polizia stradale effettuati dai caschi bianchi. Gli agenti, insospettiti da alcune anomalie, hanno approfondito i controlli accertando che la targa originale di un secondo mezzo era stata duplicata e applicata sull’ambulanza fermata.
Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia municipale, il sistema sarebbe stato predisposto per consentire a entrambe le ambulanze di circolare contemporaneamente pur essendo coperta da una sola polizza assicurativa. Una situazione ritenuta particolarmente grave anche in considerazione della tipologia del mezzo coinvolto, destinato al soccorso sanitario.
Al termine delle verifiche sono scattati diversi provvedimenti. Gli agenti hanno proceduto al sequestro amministrativo dell’ambulanza per assenza di copertura assicurativa, con contestuale sanzione da 860 euro ai sensi dell’articolo 193 del Codice della Strada. È stato inoltre disposto il sequestro penale della targa clonata, ritenuta strumento utilizzato per eludere i controlli.
Il presidente dell’associazione e proprietario del mezzo è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria.
Sull’operazione è intervenuto anche il sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino, che ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti della polizia municipale.
«Voglio esprimere il mio più vivo plauso e il ringraziamento dell’intera amministrazione comunale al comandante maggiore Antonio Rinaldi e a tutti gli agenti della polizia municipale per la professionalità e l’attenzione dimostrate in questa operazione», ha dichiarato il primo cittadino.
«Parliamo di un episodio di estrema gravità: clonare una targa e far circolare un mezzo di soccorso senza copertura assicurativa non rappresenta soltanto una frode economica, ma costituisce un rischio inaccettabile per l’incolumità pubblica e per la sicurezza dei cittadini che su quei mezzi fanno affidamento nei momenti di emergenza. Chi opera nel delicato settore del soccorso sanitario ha il dovere morale e legale di muoversi nella trasparenza più assoluta. Questo intervento dimostra che i controlli stradali a Capaccio Paestum sono rigorosi, costanti e non fanno sconti a nessuno. La legalità e la sicurezza della nostra comunità restano al primo posto», ha concluso il sindaco.












