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1 Giugno 2026
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Il liceo Pisacane di Padula trionfa al concorso di idee “Green 5.0: la città che cambia”

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Il liceo Pisacane di Padula trionfa al concorso di idee “Green 5.0: la città che cambia”

Il Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula è tra le scuole vincitrici del Concorso di Idee “Green 5.0: La città che cambia”, promosso dalla Regione Campania, nell’ambito di Green Med Expo & Symposium, grazie all’originalità e al significativo contributo offerto alla sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile.

La sessione finale del concorso si è svolta Venerdì 29 Maggio, presso la Stazione Marittima di Napoli, nell’ambito degli Stati Generali dell’Ambiente in Campania, con la conduzione del professor Giovanni De Feo che ha coordinato i lavori insieme all’Assessora all’Ambiente della Regione Campania Avvocata Claudia Pecoraro e alla Dirigente di Settore Maria Rosaria Della Rocca.

Il Progetto Vincitore “Padula Hub-itat” è stato realizzato dalla classe 3^B, con la prof.ssa Nunzia Casale, docente di Disegno e Storia dell’Arte, referente del progetto.

Il progetto vincitore si inserisce perfettamente nei temi sottolineati dall’assessora Pecoraro nel suo intervento, dimostrando come le idee dei giovani possano trasformare, il territorio del Vallo di Diano e della Certosa di Padula, da paesaggio “cristallizzato” a modello di sviluppo.

La visione si articola in 3 Punti Chiave:
PUNTO 1: Connettere (Mobilità Dolce)
● Rompe l’isolamento del territorio grazie all’innesto dell’Alta Velocità in progetto.
● Propone una “sutura” turistica attraverso il ripristino in chiave di mobilità dolce della vecchia
ferrovia storica Sicignano-Lagonegro.
● Trasforma la stazione in un Hub di scambio (bike-sharing, car-sharing elettrico) che diventa la
nuova “Porta della Certosa”.

PUNTO 2: Rigenerare (Archeologia Agricola e Paesaggio)
● Riqualificazione dei ruderi nelle aree rurali adiacenti alla Certosa di Padula: Gli ex tabacchifici e i
vecchi poderi diventano officine artigianali (legno, pietra, ceramica), aziende agricole innovative e
alberghi diffusi.
● Agricoltura del futuro e tradizione: Si recupera l’antica sapienza erboristica dei monaci certosini
piantando campi di piante officinali, integrati da serre semipogee con tetti verdi calpestabili che
creano un parco rurale sospeso.

PUNTO 3: Innovare e Condividere (Agricoltura 5.0 e C.E.R.)
● Tecnologia invisibile: Sotto i prati nascono laboratori di idroponica, acquaponica e centri di
ricerca a zero impatto visivo.
● Comunità Energetica Rinnovabile (C.E.R.): Un ecosistema circolare basato su 3 fonti:

  1. Sole (Agrivoltaico): Pannelli solari sulle serre per proteggere le colture dal calore e moduli
    integrati sui tetti degli ex edifici.
  2. Acqua (Micro-Idroelettrico): Turbine a basso impatto nei canali per garantire energia costante
    anche di notte.
  3. Terra e Allevamenti (Biomasse e Biogas): Trasformazione dei reflui zootecnici delle aziende
    locali in biogas e raffinazione in biometano per alimentare i mezzi agricoli e le auto elettriche del
    car-sharing, portando il progetto a un bilancio di “emissioni negative”

Al termine della sessione, il professor Giovanni De Feo ha voluto sottolineare lo spirito profondo della mattinata: “Una dopo l’altra, le scuole hanno presentato i propri progetti, offrendo idee e visioni per città più verdi, inclusive, resilienti e attente alla qualità della vita. È stato bello ascoltare ragazze e ragazzi parlare di rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, economia circolare, cambiamento climatico ed educazione ambientale con competenza, passione e creatività. Più che una competizione, è stata una grande occasione di partecipazione e di speranza. Perché quando ai giovani viene data la possibilità di esprimersi, emergono idee capaci di farci guardare al futuro con fiducia

Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica del Liceo “Pisacane” di Padula, prof.ssa Paola Migaldi: “Aggiungiamo un altro tassello importante e un altro grande risultato per la nostra comunità educante e nel percorso di crescita delle nostre alunne e dei nostri alunni. Constatare che i nostri giovani siano così interessati ai temi della sostenibilità e dell’ambiente, è una vittoria per tutti noi ed è motivo di grande orgoglio! Mi congratulo con loro e con la docente che li ha seguiti con grande abnegazione

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