Si avvia alla conclusione “Territorio, Visione e Racconti – Un viaggio audiovisivo nel cuore del Cilento”, il progetto di educazione al cinema e all’audiovisivo che, nel corso dell’anno scolastico, ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole del territorio in un intenso percorso di creatività, partecipazione e scoperta.
Attraverso laboratori di storytelling, cinema partecipativo, animazione stop-motion, educazione all’immagine e racconto del territorio, bambini e ragazzi hanno esplorato nuovi linguaggi creativi dando vita a cortometraggi, animazioni ed elaborati audiovisivi originali dedicati alla memoria collettiva, all’identità dei luoghi e ai paesaggi del Cilento.
Con il laboratorio Memoria e Identità gli studenti sono stati catapultati all’interno di un percorso esperienziale di osservazione del paesaggio, ricerca d’archivio, interviste e montaggio narrativo.
Attraverso il metodo Crea-Racconta-Ricrea, i ragazzi hanno sperimentato cinema documentario e digital storytelling come strumenti di ascolto della memoria territoriale, alternando teoria e pratica in un approccio lento e partecipativo al territorio cilentano.
I tre video prodotti rappresentano esercizi di ascolto, osservazione e narrazione sul rapporto tra immagini, memoria, comunità e identità.
Nel modulo dedicato al cinema partecipativo gli studenti si sono approcciati alla realizzazione dei cortometraggi pratica collettiva attraverso la metodologia del video partecipativo, sperimentando tutte le fasi di realizzazione di un film.
Il percorso ha trattato temi che vanno dall’introduzione al linguaggio cinematografico e a quali sono i ruoli della troupe passando per la scrittura di sceneggiature ispirate al territorio ed è proseguito con riprese sul campo dove gli studenti hanno ricoperto attivamente ogni ruolo, realizzando due cortometraggi dai titoli “Futuristico Cilento” e “Il caso santecchia”.
Il modulo più sperimentale del progetto è di sicuro quello dedicato ai cortometraggi interattivi dove, sullo stile dei racconti a bivi già sperimentati in letteratura e trasportati sullo schermo da prodotti quali “Black Mirror: Bandersnatch”, è lo spettatore a decidere cosa far fare al protagonita della storia, tracciandone l’evoluzione.
I cortometraggi interattivi realizzati sono 4, ognuno con più finali, in base alle scelte prese dallo spettatore.
Una delle tecniche di animazione più antiche, resa celebre da “The Nightmare Before Christmas”, la stop-motion prevede l’animazione grazie al continuo fotografare e spostare gli elementi del set, unendo poi le foto in un flusso come fossero fotogrammi.
“La conchiglia” è il risultato dell’esperienza con la stop-motion dei ragazzi di “Territorio, Visione e Racconti”.
GLI APPUNTAMENTI CONCLUSIVI
Gli appuntamenti conclusivi costituiranno un importante momento pubblico di restituzione delle attività svolte durante l’anno scolastico.
Oltre agli incontri con gli studenti (il 25 maggio alle ore 14:30 presso il plesso di Sessa Cilento, il 27 maggio alle ore 14:30 presso il plesso di Ogliastro, l’1 giugno alle ore 14:30 presso il plesso scolastico di Prignano e il 5 giugno alle ore 8:30 presso il plesso scolastico di Moio della Civitella e alle ore 11:00 presso quello di Centola) anche due incontri aperti al pubblico.
Nel corso degli incontri aperti al pubblico, il 3 giugno a Gioi Cilento (alle ore 16:00 presso la sala comunale) e il 6 giugno a Pellare (Centro Socio Culturale “Enzo d’Orsi” – In collaborazione con il Polo Museale Giuseppe Stifano), saranno presentati il sito ufficiale del progetto e le produzioni audiovisive realizzate dagli studenti, frutto dei laboratori condotti nelle scuole coinvolte.
Gli eventi saranno anche un’occasione di confronto sul ruolo del cinema e dell’audiovisivo nei percorsi educativi contemporanei, evidenziando il valore delle arti visive come strumenti di inclusione, partecipazione attiva e crescita culturale.
Promosso dalla Cooperativa Sociale Effetto Rete nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), il progetto ha interessato oltre 750 studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie del Cilento, trasformando il linguaggio audiovisivo in uno strumento educativo capace di stimolare espressione personale, pensiero critico, collaborazione e valorizzazione del patrimonio culturale locale.
Il progetto ha rappresentato un’esperienza innovativa di incontro tra scuola, cultura e comunità, offrendo agli studenti la possibilità di diventare autori e narratori del proprio territorio attraverso il cinema e i media contemporanei.
Il progetto ha visto la collaborazione attiva degli Istituti Comprensivi del territorio (l’IC Vallo della Lucania-Novi Velia, il Da Vinci-Visconti di Omignano e l’IC Speranza-Lettieri di Centola), dei Comuni di Gioi, Moio della Civitella e Centola, insieme ai partner culturali coinvolti nelle attività, confermando il valore della rete territoriale nella costruzione di percorsi educativi innovativi, partecipati e profondamente radicati nella comunità.
La progettazione e il coordinamento scientifico sono curati da Mariagrazia Merola, affiancata da Maria Maura Lisanti nel coordinamento operativo e nel raccordo con gli Istituti Comprensivi. Le attività saranno realizzate da un’équipe multidisciplinare composta dallo staff interno della Cooperativa, da formatori, operatori culturali ed esperti dell’audiovisivo.
Fondamentale è la rete di partner culturali e istituzionali, che comprende FAC – Associazione di Promozione Sociale, Di Fiore’s Cinema & Events S.R.L, ZAP! A.P.S. e i Comuni di Moio della Civitella, Gioi e Centola, a conferma di un progetto che nasce e cresce all’interno del territorio.












