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3 Giugno 2026
3 Giugno 2026

Il modello insediativo delle ZES per lo sviluppo economico locale: semplificazioni e incentivi

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Il modello insediativo delle ZES per lo sviluppo economico locale: semplificazioni e incentivi

Semplificazione burocratica, incentivi alle imprese e investimenti per il rilancio del Mezzogiorno: sono questi i temi al centro del convegno “Il modello insediativo delle ZES per lo sviluppo economico locale: semplificazioni e incentivi”, in programma martedì 9 giugno 2026, dalle ore 16:00, presso il Mediterranea Hotel di Salerno.

L’iniziativa  promossa  dal Consorzio ASI Salerno, con il patrocinio del Comune di Salerno, della Camera di Commercio di Salerno, di Confindustria Salerno e di ANCE AIES Salerno,  si inserisce in una fase cruciale per il rilancio del Mezzogiorno.

La ZES Unica operativa Dal 1° gennaio 2024   è  uno strumento che ha già dimostrato di essere un concreto volano di crescita: negli ultimi tre anni il Sud ha registrato tassi di sviluppo  in termini di investimenti e occupazione,superiori a quelli del resto d’Italia.

I saluti istituzionali

I lavori saranno aperti dai saluti di Antonio Visconti, Presidente del Consorzio ASI Salerno; Fabio Napoli, Presidente ANCE AIES Salerno; Letizia Magaldi, Presidente Kyoto Club; e Antonio Sada, Presidente Confindustria Salerno.

Il tema verrà approfondito dagli interventi di Fulvio Bonavitacola, Assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico della Regione Campania; del prof. Virgilio D’Antonio, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno; di Andrea Prete, Presidente dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio  e di Giosy Romano, Capo del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le conclusioni saranno affidate al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

Risorse e investimenti

La Struttura di Missione ZES ha recentemente lanciato un avviso pubblico da 300 milioni di euro  a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 destinati alla riqualificazione di viabilità, infrastrutture e servizi nelle aree industriali e artigianali di sette regioni meridionali. I beneficiari sono Comuni con più di 5.000 abitanti dotati di aree PIP e i Consorzi per lo sviluppo industriale.

Sul fronte infrastrutturale, il MIT ha destinato 888 milioni di euro in quota PNRR a sostegno della ZES. Alla Campania spetta la quota più rilevante: 385 milioni di euro per i porti di Napoli e Salerno, per l’accessibilità dell’aeroporto Costa d’Amalfi e del Cilento e per il completamento della metropolitana di Salerno.  

ASI Salerno in prima linea

Il Consorzio ASI Salerno è impegnato in un vasto programma di riqualificazione infrastrutturale dell’agglomerato industriale, con interventi finanziati con fondi PNRR e risorse proprie. Ha inoltre candidato al bando ZES – con progettazione esecutiva già completata – la riqualificazione di Via De Luca, asse strategico dell’area industriale salernitana, per un investimento complessivo di 5 milioni di euro.

Antonio Visconti, Presidente Consorzio ASI Salerno: «Le imprese non chiedono assistenza, ma stabilità, programmazione e strumenti per continuare a crescere. La sfida è trasformare queste risorse in sviluppo strutturale e duraturo per il Sud»

Giosy Romano, Capo del Dipartimento per il Sud – Presidenza del Consiglio dei Ministri: «Una misura e un istituto che può dare alle imprese e ai professionisti un’opportunità di svolta rispetto alle misure finora concesse»

Tra i temi al centro del dibattito figurano la semplificazione burocratica come leva di competitività, il ruolo della ZES Unica quale strumento permanente di politica industriale e le prospettive di una nuova stagione di investimenti per il Mezzogiorno. La Campania, prima regione ad adottare la misura ZES, è oggi tra le principali beneficiarie di questo processo di rilancio.

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