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8 Giugno 2026
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SP562 Mingardo, senza deroga rischio stop bus: Avanti-PSI Camerota chiede intervento alla Provincia per 9mila utenti a piedi

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SP562 Mingardo, senza deroga rischio stop bus: Avanti-PSI Camerota chiede intervento alla Provincia per 9mila utenti a piedi

Il trasporto pubblico locale verso Marina di Camerota è “sull’orlo del collasso” a causa dei lavori in corso sulla strada provinciale SP562, nel tratto del Mingardo, unica arteria percorribile dai bus diretti dalla stazione ferroviaria di Pisciotta-Palinuro. È quanto denuncia la sezione locale dell’Avanti-PSI di Camerota, che sollecita un intervento urgente della Provincia di Salerno attraverso lo strumento della deroga.

“E’ una situazione paradossale e inaccettabile quella che si sta consumando sulla SP562 in località Mingardo”, si legge nel comunicato. Le Ordinanze Provinciali n. 169/192 dell’11 marzo 2026 hanno infatti disposto un divieto di circolazione per lavori di messa in sicurezza, con fasce orarie che, si legge nella nota, “rendono di fatto impossibile il transito dei mezzi pubblici nelle ore cruciali della giornata”.

Il problema principale, sottolinea il movimento, è che “quella strada provinciale rappresenta l’unica arteria transitabile con mezzi pesanti per collegare la stazione ferroviaria di Pisciotta-Palinuro a Marina di Camerota”. Per questo motivo, si afferma, “impedire il passaggio dei bus significa cancellare un servizio pubblico essenziale”, con il rischio di lasciare “a piedi circa 9.000 persone nel solo mese di giugno”, cifra che potrebbe aumentare con l’avanzare della stagione estiva.

Nel documento si richiama anche la normativa vigente. “La soluzione non richiede invenzioni normative o sforzi titanici, ma semplice buonsenso e applicazione della legge”, si legge nella nota. Il riferimento è all’articolo 6, comma 8, del Codice della Strada, che prevede la possibilità di concedere deroghe ai divieti di circolazione per “esigenze gravi e indifferibili”.

Tra i punti evidenziati dal movimento anche il carattere obbligatorio del servizio: la società di trasporto Infante A. Raffaele S.r.l., si sottolinea, opera “in concessione ed è legalmente obbligata a garantire le corse”, oltre all’assenza di percorsi alternativi disponibili. “Il divieto equivale a una soppressione del servizio”, si legge ancora nella nota, che evidenzia anche l’impatto su turisti, lavoratori e residenti.

“Non si tratta di una questione marginale ma della tenuta stessa della mobilità locale”, afferma la sezione Avanti-PSI di Camerota, che chiede un intervento immediato agli amministratori e ai funzionari della Provincia di Salerno.

E cocnlude: “Non ci sono alternative, non esiste un altro percorso. Il divieto equivale a una soppressione del servizio. L’impatto è devastante: turisti che non possono raggiungere gli alberghi, lavoratori pendolari impossibilitati a recarsi al lavoro, cittadini privati di un collegamento fondamentale”.

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