Con l’arrivo dell’estate e delle prime ondate di calore cresce anche l’attenzione verso la salute cardiovascolare. Temperature elevate, umidità e rischio di disidratazione possono infatti mettere sotto stress il cuore, soprattutto nelle persone anziane, nei soggetti affetti da patologie cardiache e in chi segue terapie farmacologiche specifiche.
In occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione Cardiovascolare, in programma il 12 giugno, la Fondazione per il Tuo Cuore – HCF Onlus e l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) hanno diffuso un vademecum con dieci semplici regole per affrontare l’estate senza rischi e tutelare il benessere del sistema cardiovascolare.
«La salute del cuore è parte fondamentale della salute della persona – sottolinea il presidente della Fondazione, Domenico Gabrielli –. La prevenzione deve iniziare prima della malattia attraverso controlli periodici, corretti stili di vita e una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio».
Perché il caldo può essere pericoloso
Le alte temperature favoriscono la vasodilatazione e possono provocare abbassamenti della pressione arteriosa, soprattutto nelle persone che assumono farmaci antipertensivi o diuretici. Disidratazione e perdita di liquidi possono inoltre determinare tachicardia, capogiri, senso di debolezza e peggiorare patologie cardiovascolari già presenti.
Secondo gli specialisti, proprio durante i mesi estivi è importante monitorare con maggiore attenzione il proprio stato di salute e non sottovalutare eventuali sintomi sospetti.
Il decalogo salva-cuore
I cardiologi raccomandano innanzitutto di controllare regolarmente la pressione arteriosa e di non modificare mai autonomamente le terapie prescritte dal medico.
Fondamentale è mantenere una corretta idratazione, bevendo acqua con regolarità anche in assenza dello stimolo della sete, soprattutto negli anziani. È inoltre consigliabile evitare l’esposizione al sole e gli sforzi fisici nelle ore più calde della giornata, privilegiando il mattino presto o la sera.
Grande attenzione va riservata anche all’alimentazione: via libera a frutta, verdura, legumi, cereali integrali e pesce, mentre è opportuno limitare sale, grassi, alcolici e bevande zuccherate.
L’attività fisica resta un alleato prezioso del cuore, purché venga praticata con moderazione e nelle fasce orarie più fresche.
I sintomi da non ignorare
Dolore al petto, difficoltà respiratorie, palpitazioni persistenti, svenimenti, sudorazione fredda, nausea improvvisa o peggioramento dell’affanno non devono essere attribuiti automaticamente al caldo. In presenza di questi segnali è necessario rivolgersi tempestivamente ai servizi di emergenza o al proprio medico.
Chi soffre di scompenso cardiaco dovrebbe inoltre monitorare eventuali gonfiori alle gambe, aumento del peso corporeo o peggioramento della dispnea, mentre i pazienti con aritmie devono prestare particolare attenzione alla disidratazione e limitare il consumo di alcol e caffeina.
La prevenzione come migliore terapia
La Giornata Nazionale della Prevenzione Cardiovascolare nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore cultura della prevenzione e della diagnosi precoce. Attraverso il servizio “L’esperto risponde”, disponibile sul portale della Fondazione per il Tuo Cuore, i cittadini possono ricevere gratuitamente informazioni e orientamento da specialisti cardiologi.
Il messaggio degli esperti è chiaro: molte malattie cardiovascolari possono essere prevenute adottando comportamenti corretti e sottoponendosi a controlli periodici. In estate, quando il caldo rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo, la prevenzione diventa ancora più importante per proteggere il cuore e preservare il benessere generale.












