L’estate è sinonimo di mare, piscina e giornate all’aria aperta, ma anche di una maggiore esposizione ai raggi ultravioletti (UV), principale fattore di rischio per scottature, invecchiamento precoce della pelle e tumori cutanei. Bastano poche semplici precauzioni per ridurre significativamente questi rischi e godersi il sole in sicurezza.
I raggi UV: un rischio da non sottovalutare
I raggi ultravioletti sono presenti anche quando il cielo è nuvoloso e la loro intensità aumenta durante i mesi estivi. Un’esposizione eccessiva può provocare eritemi e ustioni, ma gli effetti più preoccupanti si manifestano nel lungo periodo: perdita di elasticità della pelle, comparsa di macchie, rughe precoci e un aumento del rischio di sviluppare tumori della pelle, compreso il melanoma.
Secondo gli specialisti, il danno provocato dai raggi UV è cumulativo: ogni scottatura, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, contribuisce ad aumentare il rischio di patologie cutanee negli anni successivi.
Le regole per esporsi al sole in sicurezza
Gli esperti consigliano alcune semplici abitudini:
- evitare l’esposizione diretta nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e le 16;
- utilizzare una crema solare ad ampio spettro (UVA e UVB) con fattore di protezione almeno SPF 30, preferibilmente SPF 50 per pelli chiare e bambini;
- applicare la crema circa 20-30 minuti prima dell’esposizione e rinnovarla ogni due ore, oltre che dopo ogni bagno o in caso di sudorazione intensa;
- indossare cappello a tesa larga, occhiali da sole con filtri certificati e indumenti leggeri ma coprenti quando possibile;
- bere acqua regolarmente per mantenere una corretta idratazione dell’organismo e della pelle.
Attenzione anche all’ombra
Restare sotto l’ombrellone non elimina completamente il rischio. Sabbia, acqua e superfici chiare riflettono parte dei raggi UV, aumentando comunque l’esposizione. Per questo motivo la protezione solare rimane consigliata anche quando non ci si trova direttamente al sole.
Bambini e anziani: le categorie più vulnerabili
I bambini hanno una pelle più delicata e non dovrebbero essere esposti direttamente al sole nei primi mesi di vita. Anche gli anziani, così come chi assume farmaci fotosensibilizzanti o soffre di particolari patologie cutanee, devono adottare precauzioni aggiuntive e, se necessario, confrontarsi con il proprio medico.
Quando controllare i nei
L’estate rappresenta anche un buon momento per prestare attenzione alla salute della pelle. Se un neo cambia forma, colore, dimensioni oppure sanguina o provoca prurito persistente, è opportuno prenotare una visita dermatologica senza attendere la fine della stagione.
La prevenzione resta lo strumento più efficace: una corretta esposizione al sole permette di beneficiare della luce naturale e della produzione di vitamina D, evitando però i danni che possono compromettere la salute della pelle nel tempo.












