Grande successo per “ITALY CALL THE WORLD”, la mostra di arte contemporanea che dal 21 al 24 giugno 2026 ha portato l’eccellenza dell’arte italiana nel cuore di New York, presso la prestigiosa Fridman Gallery, nel Lower East Side di Manhattan. L’evento ha portato nel cuore di New York una selezione dell’eccellenza artistica italiana contemporanea, confermando il ruolo della galleria come spazio internazionale di dialogo tra culture e linguaggi creativi. Accanto a Fernando Mangone espongono anche gli artisti L. Pilato, N. Morea e M. Bordonali, contribuendo a un percorso espositivo che mette in relazione differenti poetiche e sensibilità, accomunate da una forte attenzione all’identità e alla ricerca contemporanea. L’iniziativa si inserisce nelle attività di valorizzazione e promozione dell’arte italiana curate da Arte 5.0, realtà impegnata nella diffusione del Made in Italy artistico sui mercati internazionali e nella creazione di opportunità espositive per gli artisti. Le opere presentate hanno suscitato interesse e apprezzamento da parte di collezionisti, critici, operatori culturali e pubblico internazionale, confermando la vitalità della ricerca artistica italiana contemporanea. Fernando Mangone si conferma una delle voci più riconoscibili di una generazione di artisti che reinterpretano memoria, territorio e identità culturale in chiave universale.
“Portare la mia arte oltre i confini nazionali significa condividere una parte della nostra storia e della nostra cultura. Credo che l’arte abbia il compito di creare connessioni tra le persone, superando ogni distanza geografica e culturale. Vedere il pubblico internazionale emozionarsi davanti alle mie opere è una soddisfazione immensa e la conferma che la bellezza è un linguaggio universale”, dichiara Fernando Mangone.
Il successo ottenuto conferma la crescente attenzione internazionale verso l’arte italiana contemporanea e rafforza la missione di Arte 5.0: creare nuove occasioni di visibilità per gli artisti, favorire il dialogo culturale e promuovere nel mondo il valore del Made in Italy artistico.
Anche Anna Coralluzzo, presidente della Fondazione Arte Mangone, ha sottolineato il valore culturale e simbolico di questo importante traguardo internazionale: “Vedere le opere di Fernando Mangone dialogare con un pubblico internazionale rappresenta un motivo di grande orgoglio e conferma la forza universale dell’arte come strumento di incontro tra culture diverse. La Fondazione Arte Mangone nasce con una missione precisa: promuovere la cultura, valorizzare il territorio e creare occasioni di crescita attraverso l’arte. Crediamo che l’arte non debba restare confinata nei luoghi tradizionali, ma diventare un’esperienza condivisa, capace di coinvolgere persone, comunità e generazioni. Questo riconoscimento dimostra che le radici culturali del nostro territorio possono trasformarsi in un linguaggio contemporaneo e universale, in grado di emozionare e parlare al mondo. Ogni esposizione internazionale rappresenta non solo un successo artistico, ma anche un’opportunità per raccontare l’identità, la storia e la ricchezza culturale dell’Italia oltre ogni confine”.
Da Salerno ai grandi palcoscenici internazionali, il percorso di Fernando Mangone testimonia come talento, ricerca e identità possano trasformarsi in strumenti di dialogo globale, contribuendo a diffondere nel mondo il patrimonio culturale italiano attraverso il linguaggio universale dell’arte.












