Un documento condiviso per chiedere interventi organizzativi e amministrativi che migliorino la qualità dell’assistenza alle persone con disabilità, senza nuovi costi per il sistema sanitario regionale. È l’iniziativa promossa da diversi Centri di Riabilitazione della Campania che hanno sottoscritto un documento indirizzato alla presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Loredana Raia.
Tra i firmatari figurano Villa dei Fiori e Villa Silvia per l’Asl Salerno, il CMR per l’Asl Benevento, l’I.R.M.I. per l’Asl Napoli 2 e le strutture Aurora, Dimensione Azzurra e Primula per l’Asl Napoli 3.
Il documento nasce dalla condivisione delle proposte elaborate dal Centro Studi Villa dei Fiori e presentate durante la tavola rotonda dello scorso 21 giugno. I centri evidenziano come il settore della riabilitazione sia chiamato a confrontarsi quotidianamente con bisogni assistenziali sempre più complessi, legati all’aumento delle disabilità gravi e gravissime, alla presenza di pazienti con pluriminorazioni e alla necessità di integrare percorsi riabilitativi e assistenza alla persona.
Secondo i sottoscrittori, molte delle criticità che incidono sulla qualità dell’assistenza non derivano dalla carenza di risorse economiche, ma da procedure amministrative, modalità organizzative e interpretazioni normative che potrebbero essere migliorate attraverso una più efficace programmazione e un maggiore dialogo tra istituzioni, cittadini ed erogatori.
Per questo motivo, i centri precisano che le proposte avanzate non hanno finalità rivendicative e non comportano richieste di nuovi finanziamenti, incrementi tariffari o vantaggi per le strutture accreditate. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più efficiente il sistema, garantendo una migliore risposta ai bisogni delle persone più fragili.
Tra le richieste avanzate alla Commissione Sanità figurano il rispetto del vincolo di destinazione delle risorse già programmate, la definizione degli standard di personale sulla base dei bisogni effettivi dei pazienti, il superamento dell’automatismo dei 240 giorni nei percorsi riabilitativi, il rafforzamento del ruolo della valutazione clinica e del Progetto Riabilitativo Individuale e una gestione più dinamica delle risorse disponibili.
I centri chiedono inoltre una maggiore trasparenza nei processi decisionali, il rafforzamento della partecipazione degli utenti, la riallocazione delle risorse non utilizzate verso le strutture in grado di ridurre le liste d’attesa e un confronto con le esperienze maturate in altre regioni italiane per individuare modelli assistenziali più efficaci.
Particolare attenzione viene riservata anche alla richiesta di ripristinare per il 2026 i codici SORESA relativi alle prestazioni erogate dalle strutture ex articolo 26 della legge 833 del 1978 che mantengono tale qualificazione dopo i processi di riconversione, oltre al riconoscimento delle prestazioni psicoterapeutiche effettivamente erogate nell’ambito dei Progetti Riabilitativi Individuali.
Nel documento i sottoscrittori sottolineano che gran parte delle proposte potrebbe essere attuata in tempi brevi e senza nuovi oneri per il bilancio regionale, contribuendo a migliorare l’assistenza e a tutelare le persone con disabilità più gravi.
«La qualità di un sistema sanitario – si legge nel documento – non si misura soltanto dalle risorse di cui dispone, ma dalla capacità di utilizzarle in modo appropriato e di rispondere ai bisogni delle persone più fragili». Da qui l’appello alla Commissione Sanità affinché le proposte possano trovare attenzione, ascolto e concreta attuazione.












