Rosso, giallo, verde striato o arancione. L’estate è la stagione del pomodoro, protagonista assoluto della tavola mediterranea e ingrediente simbolo della cucina campana. È tra giugno e settembre che raggiunge la piena maturazione, offrendo il meglio in termini di sapore, profumo e proprietà nutrizionali. Dalle insalate alle bruschette, dalle freselle ai primi piatti, ogni varietà trova il suo utilizzo ideale.
La Campania, grazie alla varietà dei territori e al clima favorevole, custodisce un patrimonio di cultivar che raccontano tradizioni agricole secolari e identità locali.
Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop
È probabilmente il più conosciuto. Coltivato sui terreni vulcanici del Vesuvio, si distingue per la buccia spessa, la forma leggermente appuntita e il sapore intenso, con una piacevole nota acidula. Il suo nome deriva dall’antica usanza di conservare i grappoli appesi (“piennoli”) durante l’inverno. È ideale sia crudo sia per preparare sughi veloci.
Il Pomodoro San Marzano Dop
Considerato uno dei simboli della cucina italiana nel mondo, nasce nell’Agro Sarnese-Nocerino. La polpa compatta, i pochi semi e il perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza lo rendono il pomodoro per eccellenza delle conserve e del ragù tradizionale, ma è ottimo anche fresco quando raccolto in piena stagione.
Il Pomodorino di Corbara
Piccolo, allungato e molto dolce, cresce sulle colline dei Monti Lattari. Grazie alla sua buccia sottile e alla polpa ricca, è particolarmente apprezzato per conserve artigianali e sughi leggeri che mantengono il sapore autentico del pomodoro fresco.
Il Pomodoro Cannellino Flegreo
Tra le varietà storiche della Campania, viene coltivato nell’area dei Campi Flegrei. Ha forma allungata e un gusto delicato, con una polpa consistente che lo rende versatile sia nelle preparazioni crude sia cotte.
Il Pomodoro Re Umberto
Conosciuto anche come “Fiascone”, è una varietà antica molto diffusa nel Sud Italia. Ha forma allungata, polpa soda e pochi semi. È ideale per conserve, passate e salsa fatta in casa.
Il Cuore di Bue
Grande, carnoso e poco acquoso, è tra i pomodori più utilizzati nelle insalate estive. Le sue fette spesse si sposano perfettamente con mozzarella, basilico, origano e olio extravergine d’oliva.
Il Costoluto
Facilmente riconoscibile per la superficie irregolare e profondamente scanalata, offre una polpa ricca e saporita. È perfetto da gustare crudo oppure farcito e cotto al forno.
Il Datterino
Piccolo e naturalmente dolce, è uno dei pomodori più apprezzati negli ultimi anni. Ricco di zuccheri naturali, è ideale nelle insalate, sulle bruschette, nelle paste fredde e nelle preparazioni gourmet.
Il Ciliegino
Compatto e succoso, rappresenta uno dei pomodori più versatili della cucina quotidiana. Ottimo consumato crudo, mantiene consistenza e dolcezza anche dopo una breve cottura.
Il Pomodoro Giallo
Sempre più presente sulle tavole estive, si distingue per il gusto delicato e la minore acidità rispetto alle varietà rosse. Viene utilizzato sia nelle insalate sia per preparare salse dal colore dorato che richiamano le antiche varietà coltivate prima dell’affermazione del pomodoro rosso.
Il Pomodoro Verde
Raccolto prima della completa maturazione oppure appartenente a varietà che mantengono naturalmente questa colorazione, trova spazio nelle insalate, nelle fritture e nelle conserve agrodolci della tradizione contadina.
Proprietà nutrizionali
Composto per oltre il 90% da acqua, il pomodoro è tra gli alimenti simbolo dell’alimentazione estiva. È fonte di vitamina C, vitamina A, potassio e licopene, il pigmento naturale responsabile del colore rosso, studiato per la sua azione antiossidante. Il consumo regolare, inserito in una dieta equilibrata, contribuisce all’apporto di micronutrienti e favorisce l’idratazione nelle giornate più calde.












