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30 Giugno 2026
30 Giugno 2026

Sapri, Carmen Gareffa si diploma a 54 anni con il pensiero rivolto alla sua Caracas ferita

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Sapri, Carmen Gareffa si diploma a 54 anni con il pensiero rivolto alla sua Caracas ferita

C’è un filo invisibile ma indissolubile che unisce l’aula dell’istituto “Leonardo Da Vinci” di Sapri alla città di Caracas, devastata da un recente e violento terremoto. Un filo che ieri mattina si è teso emotivamente quando la commissione d’esame ha comunicato a Carmen Gabriela Gareffa, 54 anni, il superamento della Maturità. Una gioia immensa, la sua, ma immediatamente velata dal dolore e dalla preoccupazione per i propri cari rimasti in Venezuela. «Dedico questa maturità al mio popolo», ha dichiarato commossa, spiegando di essere riuscita a rasserenarsi solo dopo una breve telefonata con uno zio novantenne.

La storia di Carmen incarna oltre mezzo secolo di flussi migratori. Suo padre lasciò Fiumicello di Maratea (allora in provincia di Potenza) nel 1952, quando aveva appena diciassette anni, per imbarcarsi verso il Venezuela. Vent’anni dopo, nel 1972, nacque Carmen. La famiglia scelse di riportarla temporaneamente in Basilicata per il battesimo per poi ripartire: un viaggio interminabile di 30 giorni in nave quando lei aveva appena un mese di vita. In Venezuela Carmen è cresciuta, ha studiato e ha conseguito il suo primo diploma nel 1989, a 17 anni, prima di stabilirsi definitivamente in Italia nello stesso anno. Nel nostro Paese ha costruito la sua vita, lavorato e cresciuto dei figli ormai universitari. Raggiunta la stabilità, ha deciso di riprendere in mano i libri per pura crescita personale e culturale.

L’Esame di Stato è diventato così un percorso di riflessione profonda, incrociandosi fatalmente con la cronaca della tragedia venezuelana. Durante le prove scritte, Carmen ha scelto la traccia dedicata alla memoria e alle radici, mentre al colloquio orale il commento alla poesia “Dieci Agosto” di Giovanni Pascoli ha finito per rispecchiare il suo dramma intimo, fondendo il tema del nido familiare e della perdita con il desiderio di ricostruire gli affetti. La presidente della commissione, Rossella De Luca, ha espresso profonda ammirazione per il percorso della candidata, sottolineando come lo studio sia stato per lei una scelta di libertà e non un mero obbligo professionale. Nonostante la distanza e le difficili comunicazioni con la terra d’origine, il traguardo raggiunto ieri rappresenta per Carmen un ideale, caloroso abbraccio a quel Paese che continua a chiamare, semplicemente, «il mio popolo».

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