Si conclude con un prestigioso 3° posto assoluto nella divisione SSP l’avventura di Luca Broegg ai Campionati Europei IDPA, disputati nei pressi di Poznań, in Polonia. Un risultato di grande valore, maturato al termine di una competizione tra le più impegnative della stagione, caratterizzata da un livello tecnico elevatissimo e da condizioni ambientali estreme.
L’ultima giornata di gara si è svolta con temperature prossime ai 41 °C, un caldo che ha messo a dura prova tutti gli atleti, tanto che diversi concorrenti hanno accusato malori durante la competizione. Sul piano tecnico, gli stage si sono rivelati altrettanto selettivi: percorsi di tiro estremamente impegnativi, con PoC molto strette, angoli particolarmente complessi e margini d’errore ridottissimi, tanto da provocare numerose squalifiche nel corso dell’evento.
Broegg aveva iniziato la gara con un’ottima prestazione, mantenendo un ritmo costante e una condotta di tiro pulita. Anche in un contesto così impegnativo, la sua RAPAX si è dimostrata affidabile e precisa, consentendogli di affrontare ogni stage con la massima fiducia.
A metà competizione, però, un errore importante sembrava aver compromesso ogni possibilità di salire sul podio. In una gara di questo livello basta un singolo episodio per vedere sfumare mesi di preparazione.
È stato proprio in quel momento che è emersa la forza mentale costruita negli ultimi mesi. Grazie al lavoro svolto con il proprio mental coach Domenico Marotta, Broegg è riuscito a gestire immediatamente l’errore senza lasciarsi condizionare emotivamente, ritrovando lucidità e concentrazione già dallo stage successivo. Le tecniche apprese durante la preparazione gli hanno permesso di “resettare” rapidamente l’accaduto, tornando a esprimere il proprio potenziale senza trascinarsi il peso dell’errore per il resto della gara.
Da quel momento è iniziata una rimonta costruita stage dopo stage, affrontando gli ultimi esercizi con determinazione e riuscendo a recuperare posizioni fino alla conquista del 3° posto assoluto nella SSP, confermandosi ancora una volta tra i migliori tiratori del panorama europeo.
«Quello che mi rende più orgoglioso non è soltanto il risultato finale, ma il modo in cui è arrivato. In passato un errore del genere avrebbe probabilmente condizionato il resto della mia gara. Questa volta, invece, sono riuscito a lasciarmelo alle spalle immediatamente, continuando a combattere fino all’ultimo stage. È la dimostrazione di quanto il lavoro sulla preparazione mentale possa fare la differenza tanto quanto quello tecnico.»
Il podio europeo rappresenta un’ulteriore conferma del percorso di crescita dell’atleta italiano, frutto di una preparazione che oggi unisce tecnica, allenamento e gestione mentale della prestazione, elementi sempre più determinanti nelle competizioni internazionali di alto livello.












