Un viaggio alla scoperta dell’anima mediterranea della provincia di Salerno tra archeologia, biodiversità, enogastronomia e tradizioni locali. L’ambasciatore del Messico in Italia, San Marino, Albania e Malta, Genaro Fausto Lozano Valencia, è stato ospite dell’associazione culturale Identità Mediterranea per una visita non ufficiale che ha avuto come fulcro il Cilento e il suo patrimonio culturale e produttivo.
Ad accompagnare il diplomatico messicano in un percorso articolato tra borghi, aziende, ristoratori e luoghi simbolo del territorio è stato Gaetano Cataldo, fondatore dell’associazione di Castel San Giorgio, con l’obiettivo di offrire una panoramica sulle potenzialità di un’area riconosciuta patrimonio dell’Unesco per la Dieta Mediterranea e per il suo valore storico-naturalistico.
La visita è iniziata a Salerno con una tappa alla pizzeria Giagiù, dove il patron Ciro Pecoraro ha accolto l’ambasciatore con una selezione di prodotti del territorio: mozzarella di bufala, piatti della tradizione campana e una proposta di pizze contemporanee abbinate ai vini locali. Lozano Valencia ha mostrato particolare apprezzamento per i latticini di bufala e per i vini rosati della Campania.
Durante l’incontro è intervenuto anche Gennaro Castiello, produttore di colatura di alici di Cetara, che ha accompagnato l’ambasciatore alla scoperta di Acqua Pazza Gourmet a Battipaglia, laboratorio dedicato alle conserve di mare. Un percorso tra storia e tradizione, dalle origini del garum romano fino alle tecniche moderne di lavorazione della colatura di alici.
Il viaggio è proseguito a Prignano Cilento presso le cantine De Conciliis, dove Paola De Conciliis, tra le prime donne del Sud Italia ad affermarsi nel settore vitivinicolo, ha illustrato la storia della famiglia e la filosofia produttiva dell’azienda. La degustazione ha raccontato alcune delle espressioni più rappresentative della viticoltura cilentana, dai vini ottenuti da Fiano e Aglianico fino alle produzioni biologiche in anfora.
Nel corso della giornata l’ambasciatore ha incontrato anche la famiglia Barlotti e Peppino Pagano presso l’Hotel Schuhmann e le cantine San Salvatore 1988, realtà simbolo del legame tra agricoltura, allevamento bufalino e valorizzazione del territorio.
A Giungano, la visita è stata occasione per conoscere la tradizione della pizza cilentana presso la storica pizzeria La Panoramica di Pietro Manganelli. Alla presenza di operatori culturali ed enogastronomici, tra cui Alfonso Pecoraro Scanio, sono stati presentati piatti della cucina rurale cilentana: dalla pizza al metro con pomodoro e cacioricotta di capra alle verdure della tradizione, fino ai dolci tipici.
Il programma è poi entrato nel cuore del patrimonio storico con la visita al Museo e al Parco Archeologico di Paestum, dove l’ambasciatore è stato accolto dal dottor Marco Vasile. Lozano Valencia ha espresso apprezzamento per il valore dei templi e per la conservazione del sito archeologico. Tra gli auspici emersi durante la visita anche la possibilità di sviluppare collaborazioni tra l’Istituto di Cultura del Messico e il Parco Archeologico di Paestum e Velia.
Tra le tappe successive anche il Caseificio Barlotti, dove il diplomatico ha potuto conoscere da vicino il mondo della mozzarella di bufala campana, dalla gestione degli allevamenti alla lavorazione artigianale dei prodotti.
A Casal Velino, presso Alessandro Feo Ristorante, lo chef ha dedicato all’ospite messicano un percorso gastronomico ispirato ai prodotti del Cilento e alle contaminazioni internazionali, con piatti a base di pescato locale, mozzarella di bufala, colatura di alici e ingredienti della tradizione mediterranea.
La visita si è conclusa con un itinerario via mare lungo la costa cilentana, da Agropoli fino a Punta Licosa, con l’approdo a San Nicola a Mare, nel comune di Montecorice. Qui l’ambasciatore è stato salutato dal sindaco Flavio Meola, dall’ex ambasciatore italiano Giulio Cesare Piccirilli e dall’assessore Pasquale Tarallo.
A seguire, presso Paisà. Cibo e Ospitalità di Agnone Cilento, Tarallo ha accolto Lozano Valencia con una proposta gastronomica dedicata alla cucina marinara locale, tra pescato, prodotti artigianali e specialità cilentane.
“L’obiettivo di questa visita – ha spiegato Gaetano Cataldo – è stato mostrare a una personalità internazionale la ricchezza di un territorio che unisce cultura, ambiente, storia e produzioni di qualità. Il Cilento ha bisogno di una rete sinergica capace di valorizzare le sue eccellenze e favorire una nuova stagione di conoscenza e accoglienza”.












