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14 Luglio 2026
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Ospedale di Vallo senza medici, allarme Nursind: «Pronto soccorso ed emergenze a rischio»

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Ospedale di Vallo senza medici, allarme Nursind: «Pronto soccorso ed emergenze a rischio»

La carenza di medici mette sotto pressione l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania e fa scattare l’allarme del Nursind Salerno. Il sindacato degli infermieri denuncia una situazione sempre più critica in una struttura sanitaria di riferimento per il Cilento, chiamata durante i mesi estivi a rispondere alle esigenze di un territorio che registra un forte aumento delle presenze turistiche.

Il Nursind provinciale ha inviato una lettera al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sollecitando un intervento straordinario e immediato per evitare un ulteriore indebolimento dei servizi ospedalieri.

Secondo quanto segnalato dal sindacato, le maggiori criticità interessano chirurgia generale, neurochirurgia, chirurgia vascolare, ortopedia, urologia e laboratorio analisi. La carenza di specialisti renderebbe sempre più difficile assicurare la presenza contemporanea delle figure mediche necessarie nella gestione dei pazienti politraumatizzati e delle emergenze più complesse.

Una condizione che, in alcuni casi, costringe al trasferimento dei pazienti verso altri ospedali, con inevitabili ripercussioni sui tempi dell’assistenza e dei soccorsi.

«Non possiamo più assistere in silenzio al progressivo svuotamento di un ospedale così importante per il territorio – dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno –. La direzione medica della struttura sta facendo i salti mortali per garantire i servizi essenziali, ma non si può andare avanti solo grazie al sacrificio dei singoli».

Per Tomasco, la situazione attuale è «il risultato di anni di mancata programmazione e di blocco delle assunzioni a livello regionale». Da qui la richiesta di avviare rapidamente concorsi per primari e medici di reparto e di introdurre incentivi economici e professionali capaci di rendere il presidio di Vallo della Lucania maggiormente attrattivo per i giovani specialisti.

«Chiediamo al presidente Fico di intervenire subito – prosegue Tomasco –. Servono concorsi rapidi per i primari e i medici di reparto, ma soprattutto servono incentivi economici e di carriera per convincere i giovani professionisti a scegliere e a restare a Vallo della Lucania».

A evidenziare le conseguenze della carenza di organico sul personale già in servizio è Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno.

«Il carico di lavoro sul personale rimasto in servizio è diventato insostenibile – spiega Cirillo –. Il rischio concreto è che i cittadini delle aree più interne e periferiche della nostra provincia vengano considerati di serie B, privati del diritto fondamentale alla salute e a un’assistenza rapida e sicura in caso di emergenza».

Il sindacato chiede, oltre all’accelerazione delle procedure di assunzione, l’apertura di un tavolo di confronto tra Regione e amministratori locali per individuare soluzioni strutturali. Il Nursind Salerno ha infine manifestato la propria disponibilità a incontrare le istituzioni regionali e a collaborare alla definizione di misure urgenti per fermare quello che il sindacato definisce il progressivo declino del presidio ospedaliero cilentano.

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