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21 Luglio 2026
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A Cosentini di Montecorice il museo all’aperto “Maschkari e suoni pe sta via”: un viaggio nel cuore del Carnevale tradizionale

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A Cosentini di Montecorice il museo all’aperto “Maschkari e suoni pe sta via”: un viaggio nel cuore del Carnevale tradizionale

Il fascino senza tempo della tradizione popolare incontra la modernità della valorizzazione territoriale. Il Museo “Màschkari e suoni pe sta via” è un innovativo museo all’aperto situato a Cosentini di Montecorice, interamente dedicato a “Carnuluvaro mio”, il Carnevale antico del borgo, inserito nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC). II museo “Maschkari e suoni pe sta via” è stato ideato e realizzato dall’Associazione Euphória grazie al contributo dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

È un museo diffuso: lungo il percorso della mascherata tradizionale sono istallati 10 pannelli di ceramica raffiguranti momenti e personaggi del Carnevale e 2 itinerari, collocati sulle piazze del paese. Le ceramiche sono state realizzate dall’artista Mariana Gonzales, con la tecnica della maiolica. Ad ogni pannello è, inoltre, collegato un QR-code che consente a chi lo inquadra di proseguire anche virtualmente il viaggio nel Carnevale: attraverso video esplicativi in cui alle immagini delle recenti edizioni di Carnuluvaro mio si affiancano le voci degli anziani e degli abitanti del borgo, raccolte nel corso degli anni. Sui due itinerari è, inoltre, presente un QR code Viaggio Alternativo che richiama l’intero percorso per chi non può materialmente percorrere l’itinerario, persone diversamente abili o con difficoltà motorie.

Il Museo “Maschkari e Suoni pe sta via… in allegria co sta bella compagnia” nasce con l’intento di rendere il Carnevale tradizionale di Cosentini – “Carnuluvaro mio” – fruibile a tutti e in ogni momento dell’anno. Attraverso il Museo si vuole tenere memoria degli attori che in passato hanno vissuto queste tradizioni, tenere vive e riscoprire le tradizioni di chi ha percorso queste viuzze e vissuto dietro questi portoni negli anni passati. Percorrendo l’itinerario della maschkarata il visitatore si ritroverà a fare un piccolo viaggio nella storia del borgo di Cosentini. Un percorso che si presenta come ecosostenibile, a bassissimo impatto ambientale e i cui contenuti virtuali possono essere costantemente aggiornati. Il museo all’aperto si configura non solo come un’attrazione turistica dal forte impatto visivo, ma come un autentico archivio della memoria a cielo aperto, capace di mantenere vive le radici contadine e l’identità del borgo.

Ogni installazione è pensata per guidare il visitatore in un viaggio antropologico e festoso attraverso le generazioni, rendendo il borgo di Cosentini una tappa obbligata per chiunque voglia scoprire l’anima più autentica del territorio cilentano. L’associazione Euphòria, da sempre attiva nella salvaguardia del patrimonio storico-culturale del Cilento, vi aspetta con la rassegna “Vieni cca facimo nu cunto”, il 12 agosto “Voci della memoria”, un viaggio nei ricordi di una comunità, e il 20 agosto con ‘A ZITA – Scene da un matrimonio di una volta, rievocazione di un matrimonio degli Anni Quaranta. Cosentini è un piccolo borgo, disteso su un’amena collina, a solo qualche chilometro in linea d’aria dal mare, con vista sul golfo di Salerno. Cosentini offre al visitatore un panorama suggestivo. Il borgo antico conserva ancora alcuni tratti medievali, una via lastricata lo attraversa da nord a sud, il profumo delle ginestre lo avvolge. La prima notizia del paese la riscontriamo in un documento del 1116.

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