Non una guida turistica, né una raccolta di itinerari da consumare in pochi giorni. “Il Cilento non si visita, si vive – Viaggio naturalistico da Paestum a Sapri, da Velia a Padula, tra saperi e sapori marini e montani” è il nuovo libro del professor Ciro Troccoli, docente, giornalista e studioso delle tradizioni territoriali, che propone un’immersione profonda nella storia, nella cultura e nei paesaggi di uno dei territori più affascinanti del Mediterraneo. Il volume sarà presentato mercoledì 22 luglio alle ore 21 presso il Villaggio La Francesca di Scario, nel corso di un incontro aperto al pubblico dedicato alla scoperta del libro e dei temi che lo attraversano. Sarà un’occasione per dialogare con l’autore, Ciro Troccoli, e approfondire il valore storico, culturale e naturalistico del Cilento raccontato nelle pagine dell’opera.
Attraverso un racconto che unisce ricerca storica, memoria e osservazione del paesaggio, l’autore accompagna il lettore in un viaggio che parte dai templi di Paestum e arriva fino a Sapri, attraversando montagne, borghi, sentieri, monasteri, aree protette e comunità che ancora oggi custodiscono un patrimonio culturale unico. Il Cilento emerge come una terra stratificata, dove ogni pietra racconta una storia. Dalle grotte di Castelcivita e Pertosa-Auletta, che conservano tracce della presenza umana risalenti a centinaia di migliaia di anni fa, fino alle grandi civiltà della Magna Grecia rappresentate da Paestum e Velia, il volume ricostruisce un lungo percorso storico che attraversa l’età romana, il monachesimo basiliano, il Medioevo normanno, il sistema feudale, le rivolte risorgimentali e il brigantaggio postunitario.
Particolare attenzione viene dedicata ai piccoli comuni dell’entroterra, spesso esclusi dai tradizionali circuiti turistici ma considerati dall’autore il cuore autentico del Cilento. Da Roscigno Vecchia a Laurino, da Morigerati a Valle dell’Angelo, fino ai centri del Vallo di Diano dominati dalla monumentale Certosa di Padula, il libro restituisce il valore di una civiltà rurale che ha saputo mantenere nel tempo tradizioni, saperi e identità. Accanto alla storia trova ampio spazio il patrimonio naturalistico. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto dall’UNESCO come Riserva della Biosfera e Geoparco, viene raccontato come uno dei più importanti laboratori di biodiversità d’Europa. Boschi secolari, orchidee rare, lupi appenninici, grotte carsiche e la spettacolare Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta diventano protagonisti di una narrazione che mette al centro il rapporto tra uomo e ambiente. Non manca il racconto della Dieta Mediterranea, nata proprio in queste terre grazie agli studi di Ancel Keys a Pioppi.
Per Troccoli non si tratta soltanto di un modello alimentare, ma di uno stile di vita fondato sulla convivialità, sul legame con la terra e sul rispetto dei ritmi naturali. «Questo libro non è una guida turistica, né un esercizio di nostalgia», scrive l’autore. «È un invito a fermarsi, a respirare, ad accettare il ritmo lento di una terra che non si concede allo sguardo frettoloso ma si rivela solo a chi ha la pazienza di ascoltare». A impreziosire l’opera è la prefazione che sottolinea come il volume non si limiti a descrivere luoghi, ma restituisca l’esperienza di chi sceglie di vivere il Cilento nella sua dimensione più autentica, tra paesaggi, memoria, agricoltura, dialetti e sapori.
Nato a Scario nel 1949, Ciro Troccoli ha insegnato per decenni nelle scuole della Lombardia, ricoprendo anche incarichi amministrativi e dirigenziali. Giornalista pubblicista e ambientalista, ha sempre mantenuto un forte legame con la sua terra d’origine. Oggi divide il proprio tempo tra il Nord Italia e il Cilento, continuando a promuovere la conoscenza di un territorio che considera un patrimonio universale. “Il Cilento non si visita, si vive” si propone come un’opera destinata non soltanto ai visitatori, ma anche a chi nel Cilento è nato e desidera riscoprirne le radici più profonde. Perché, come suggerisce il titolo, il Cilento non è una destinazione da attraversare frettolosamente, ma un’esperienza da vivere, ascoltare e custodire.












