Dalla tragedia alla rinascita, attraverso il calcio e la forza di ricominciare. L’ex calciatore paraguaiano Julio González è stato protagonista sabato a Sapri della conferenza stampa di presentazione di due appuntamenti in programma il 14 e il 16 agosto, promossi dal Comune di Sapri – Assessorato alle Politiche Sociali e della Salute, guidato dall’assessore Gerardina Madonna.
L’incontro, moderato dal giornalista Francesco Lombardi, ha visto la partecipazione del sindaco Antonio Gentile, dell’assessore Gerardina Madonna e di Mariano Scanniello, saprese che vive a Vicenza e che ha svolto un ruolo determinante nel creare il collegamento tra Julio González e la città di Sapri, rendendo possibile la realizzazione dell’iniziativa. Presenti anche i rappresentanti del gruppo Ability – Le Ali per Volare.
González, ex attaccante del Vicenza e medaglia d’argento con il Paraguay ai Giochi Olimpici di Atene 2004, è diventato negli anni un simbolo internazionale di resilienza. Il 22 dicembre 2005 rimase coinvolto in un gravissimo incidente stradale sull’autostrada A4, mentre era diretto all’aeroporto di Venezia per raggiungere il Paraguay in occasione delle festività natalizie. In seguito alle gravissime lesioni riportate, il 17 gennaio 2006 i medici furono costretti ad amputargli il braccio sinistro.
Nonostante quel drammatico evento, González ha saputo ricostruire la propria vita personale e professionale, diventando un punto di riferimento nel mondo del calcio giovanile. E’ autore del libro autobiografico “Vivo”, nel quale racconta il percorso che lo ha portato a trasformare il dolore in una nuova opportunità di vita.
Nel corso della conferenza sono stati illustrati gli appuntamenti che vedranno protagonista l’ex calciatore a Sapri. Il 14 agosto, allo stadio comunale “Matteo Covone”, si disputerà la Partita del Cuore. Il 16 agosto, in Viale della Spigolatrice, González presenterà il suo libro Vivo.
«L’iniziativa – come spiega l’assessore alle Politiche Sociali e della Salute, la dottoressa Madonna, – intende valorizzare lo sport come strumento di inclusione sociale e sensibilizzare la comunità sui temi della forza di volontà, della disabilità e della capacità di ricostruire il proprio futuro anche dopo le prove più difficili».












