Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista 53enne trovato senza vita e con il corpo carbonizzato nelle campagne di località Cioffi, a Eboli. L’autopsia eseguita nelle scorse ore non ha ancora fornito un quadro definitivo: il medico legale ha disposto ulteriori accertamenti istologici, tossicologici e genetici, mantenendo il corpo sotto sequestro.
Gli esami finora eseguiti confermano un dato particolarmente rilevante per gli investigatori: sul corpo sono state riscontrate numerose fratture, interessando il cranio, il volto, le costole e il bacino. Non sarebbero invece emersi elementi compatibili con una ferita d’arma da fuoco, nonostante sul luogo del ritrovamento fosse stato rinvenuto un bossolo. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi di un violento pestaggio con un corpo contundente, la cui eventuale arma è ancora oggetto di ricerca.
Nella mattinata di oggi i carabinieri, supportati dai sommozzatori, hanno effettuato nuove ricerche in un canale nei pressi della scena del delitto, nel tentativo di recuperare eventuali elementi utili all’inchiesta.
Tra i punti ancora da chiarire c’è anche la scomparsa del telefono cellulare della vittima. Il dispositivo non è stato trovato né all’interno dell’auto né nelle vicinanze del cadavere. Dall’analisi dei tabulati sarebbe emerso come l’ultimo collegamento WhatsApp risalga alle 22.47 della sera della scomparsa, circostanza che potrebbe aiutare a delimitare l’orario dell’omicidio.
Le indagini si concentrano inoltre sugli spostamenti del giornalista nelle ore precedenti al delitto. La sua auto sarebbe stata ripresa dalle telecamere lungo la strada che conduce alla zona del ritrovamento, mentre gli investigatori stanno verificando se Esposito abbia raggiunto il luogo dell’appuntamento da solo o in compagnia del suo assassino.
Gli inquirenti stanno ricostruendo ogni aspetto della vita privata e professionale del 53enne, nella convinzione che proprio da quel contesto possano emergere gli elementi decisivi per individuare il movente e il responsabile dell’omicidio.












