Emergono nuovi particolari sull’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno che ha portato all’arresto di due persone nell’ambito di un’indagine sul traffico internazionale di cocaina. I destinatari della misura cautelare sono marito e moglie, residenti a Buonabitacolo, rispettivamente di 55 e 53 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti.
Secondo gli elementi emersi dalle indagini coordinate dalla Dda e condotte dalla Guardia di Finanza, la coppia sarebbe coinvolta in un’organizzazione dedita all’importazione in Italia di ingenti quantitativi di cocaina provenienti dal Sud America attraverso vettori marittimi. Il provvedimento cautelare rappresenta uno sviluppo dell’inchiesta che, lo scorso 26 maggio, aveva già portato all’esecuzione di misure nei confronti di altri indagati.
Tra gli aspetti che emergono dall’attività investigativa vi è anche il possibile ruolo della coppia nella distribuzione della droga sul territorio. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che lo stupefacente fosse destinato anche ad alimentare il mercato del Vallo di Diano, ricostruzione che dovrà essere ulteriormente verificata nel prosieguo delle indagini.
L’inchiesta ha già consentito il sequestro di oltre 180 chilogrammi di cocaina, transitati attraverso lo scalo marittimo di Salerno, confermando la portata internazionale del traffico di droga ricostruito dagli investigatori.












