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1 Agosto 2026
1 Agosto 2026

I campani non comprano auto nuove, ultimi in Italia

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I campani non comprano auto nuove, ultimi in Italia

I campani, specialmente i napoletani, non comprano auto nuove, sono ultimi in Italia con una spesa media di 301 euro per nucleo familiare mentre sono al secondo posto per la spesa in ICT (99 euro di media a famiglia). Secondo i dati dell’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32esima edizione, nel 2025 la spesa delle famiglie campane per i beni durevoli si è attestata a 4 miliardi e 700 milioni di euro, in calo del 2,1% rispetto all’anno precedente. Si registra una flessione in linea con la media nazionale ma più pesante rispetto al Sud in alcuni comparti chiave della mobilità. La spesa media per famiglia si ferma a 2.083 euro, ultimo valore tra le regioni italiane, con una riduzione del 2,3%.

Il principale fattore di debolezza è l’auto nuova, che scende a 680 milioni di euro e perde il 15,1% con le famiglie campane ultime in Italia per spesa media (2.083 a nucleo). Le auto usate restano molto rilevanti con 1 miliardo e 515 milioni di euro, ma arretrano dell’1,3%. I motoveicoli, invece, si attestano a 286 milioni e crescono dello 0,6%, primo mercato regionale italiano per volume. Negli altri comparti prevalgono segnali più positivi: gli elettrodomestici raggiungono 479 milioni di euro e crescono del 5,2%, l’elettronica di consumo (TV e Hi-Fi) vale 115 milioni con un -0,2%, i mobili totalizzano 1 miliardo e 42 milioni con un -0,2%, l’information technology sale a 136 milioni (+3%) con le famiglie della regione al secondo posto in Italia per spesa media (99 euro per nucleo), e la telefonia cresce a 446 milioni (+2,6%).

La Campania – dichiara Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic – mostra una doppia faccia: da un lato resta uno dei grandi mercati italiani dei beni durevoli, dall’altro continua a evidenziare una struttura di consumi molto sensibile al rallentamento della mobilità e in particolare dell’auto nuova. A fare la differenza nel 2025 sono però i comparti legati alla casa e alla connettività: elettrodomestici, information technology e telefonia crescono in modo significativo e raccontano una domanda che resta viva nei beni percepiti come utili. Anche il profilo provinciale è molto articolato: Napoli concentra i volumi, Avellino e Benevento mostrano alcuni segnali di resilienza, mentre Caserta e Salerno pagano una frenata più ampia del mercato”.

NAPOLI DOMINA PER SPESA IN BENI DUREVOLI, TRA LE PRIME PROVINCE D’ITALIA. Napoli si conferma il grande motore del mercato campano con 2 miliardi e 453 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo dell’1,7%. La spesa media per famiglia è pari a 2.109 euro (-1,9%). Le auto nuove arretrano a 312 milioni di euro con un calo a doppia cifra (16%), mentre le auto usate scendono meno: 749 milioni e -2,6%. I motoveicoli, a 175 milioni di euro, crescono del 2,3% confermando il primato nazionale per volume e il nono posto della spesa media per nucleo familiare (268 euro). Gli elettrodomestici toccano 268 milioni di euro (+6%), l’elettronica di consumo 65 milioni (+1%), i mobili 574 milioni (+1,1%), l’information technology 80 milioni (+4,4%) e la telefonia 230 milioni (+3,5%). È il quadro di una provincia che, pur frenata dall’auto nuova, mostra una sorprendente vivacità nel resto del paniere.

SALERNO RALLENTA, MA LA CASA REGGE. Salerno chiude il 2025 con 918 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo del 2,5%, mentre la spesa media per famiglia si ferma a 2.080 euro (-2,7%). Le auto nuove scivolano a 145 milioni di euro (-13,2%), le auto usate si attestano a 315 milioni (+0,1%) e i motoveicoli a 53 milioni (-0,8%). Positivi invece gli elettrodomestici, che raggiungono 85 milioni di euro (+4,2%). L’elettronica di consumo cala a 21 milioni (-1,3%), i mobili a 185 milioni (-2,7%), l’information technology tocca i 23 milioni (+1,9%) e la telefonia 91 milioni (+0,3%).

CASERTA PAGA LA DEBOLEZZA DELL’AUTO NUOVA, MA RESTA FORTE IN DIVERSI COMPARTI. Caserta totalizza 715 milioni di euro di spesa in beni durevoli e segna un -2,9%; la spesa media per famiglia si ferma a 1.945 euro (-3,2%), una delle più basse d’Italia. Le auto nuove crollano a 121 milioni di euro (-14,6%), le auto usate si fermano a 244 milioni (-1%) e i motoveicoli a 37 milioni (+0,8%). Il resto del paniere mostra dati più confortanti: elettrodomestici a 70 milioni di euro (+3,8%), elettronica di consumo quasi stabili a 14 milioni (-1%), mobili in calo a 148 milioni (-2,2%), avanzano information technology a 18 milioni (+0,8%) e telefonia a 64 milioni (+3,4%).

AD AVELLINO AUTO NUOVA IN CALO DEL 17%. Avellino registra 372 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo del 2,6%, con una spesa media per famiglia di 2.181 euro (-2,8%). Le auto nuove scendono a 61 milioni di euro (-17%), le auto usate tengono meglio a 127 milioni (+0,9%), mentre i motoveicoli si fermano a 13 milioni (-5,8%). Gli elettrodomestici crescono in modo robusto fino a 34 milioni di euro (+5%); l’elettronica di consumo scende a 9 milioni (-4,6%); i mobili raggiungono 82 milioni (+0,2%), l’information technology 9 milioni (+0,5%) e la telefonia 36 milioni (+2,1%).

BENEVENTO: MERCATO PICCOLO, MA TIENE MEGLIO DELLA MEDIA. Benevento chiude il 2025 con 242 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in diminuzione dell’1,9%, tra i cali più contenuti della Campania. La spesa media per famiglia si colloca a 2.127 euro (-2,2%). Le auto nuove scivolano a 41 milioni di euro (-12,4%), le auto usate superano 80 milioni (+1,5%), i motoveicoli calano a 8 milioni (-13%). Nei comparti per la casa gli elettrodomestici raggiungono 22 milioni di euro (+4,8%), l’elettronica di consumo si ferma a 5 milioni (-0,8%) e i mobili a 54 milioni (-1%). Il digitale rimane positivo: information technology a 6 milioni (+0,8%) e telefonia a 26 milioni (+2,2%).

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