Con Legami intrecciati – La mia storia, la mia verità, Pasqualina Montesano consegna ai lettori una testimonianza personale intensa e dolorosa. Non un romanzo né un’opera di fantasia, ma il racconto autentico di un’infanzia trascorsa tra violenze, dipendenze, paura e solitudine.
I fatti narrati si svolgono a Policastro Bussentino, località del Comune di Santa Marina, in provincia di Salerno. È qui, in un contesto apparentemente normale, che prende forma la difficile storia raccontata dall’autrice.
Al centro del libro c’è una bambina costretta a crescere troppo in fretta. Dietro l’apparente normalità della sua famiglia si nascondono conflitti, tradimenti, abuso di alcol e droghe e comportamenti capaci di lasciare ferite profonde. Pasqualina racconta di aver imparato, prima ancora di compiere cinque anni, a riconoscere il pericolo e a proteggere la sorella più piccola.
Particolarmente difficile è il rapporto con la madre, descritta come una donna fragile e tormentata, spesso origine del dolore vissuto in casa. L’autrice ricorda minacce, umiliazioni e momenti nei quali ha temuto per la propria vita. Il padre, a sua volta, tenta di tenere insieme una famiglia che sta progressivamente crollando. Pasqualina assiste a tutto, diventando testimone silenziosa di una realtà troppo pesante per una bambina.
Legami intrecciati non è però soltanto la cronaca di un passato traumatico. È soprattutto il racconto di una rinascita. Montesano sceglie di non rimanere prigioniera della rabbia e del vittimismo: affronta i ricordi, dà un nome alle ferite e restituisce finalmente una voce alla bambina che per anni nessuno aveva ascoltato.
La scrittura diventa così uno strumento di liberazione e consapevolezza. Raccontare significa spezzare il silenzio, guardare in faccia ciò che ha fatto male e trasformare la sofferenza in una possibilità di cambiamento. Nel percorso dell’autrice convivono il buio e la forza, la vulnerabilità e il desiderio di costruire una vita diversa.
Il libro si rivolge in modo particolare a chi è cresciuto nel caos emotivo, nell’abbandono affettivo o all’interno di una famiglia incapace di proteggere. A queste persone Pasqualina Montesano lancia un messaggio chiaro: non siete sole. Allo stesso tempo, invita chi non ha conosciuto esperienze simili a osservare il dolore dell’infanzia con maggiore attenzione e sensibilità.
Con una voce diretta e senza maschere, l’autrice porta alla luce una storia difficile ambientata nel territorio del Cilento, trasformandola in un grido contro la violenza e in un inno al coraggio. Legami intrecciati racconta che il passato può lasciare segni indelebili, ma non deve necessariamente decidere il futuro.
Quella di Pasqualina Montesano è la testimonianza di una donna che ha scelto di interrompere la catena del dolore, proteggere sé stessa e riprendere in mano la propria vita. Dopo anni di paura e silenzio, oggi la sua voce diventa anche la voce di chi non riesce ancora a raccontarsi.












