Due appuntamenti pubblici riporteranno al centro del dibattito il futuro dell’ospedale civile di Agropoli. I comitati cittadini hanno organizzato un fine settimana di mobilitazione per chiedere il rilancio del presidio e una revisione dell’organizzazione sanitaria nel Cilento.
La prima iniziativa, denominata “Il presidio in cammino”, è prevista per venerdì 7 agosto alle 18. Il corteo, promosso dal Comitato civico Obiettivo Ospedale, partirà dal presidio permanente allestito davanti alla struttura e raggiungerà il municipio.
Durante la manifestazione sarà trasportata una bara simbolica contenente le tessere elettorali raccolte nelle settimane di protesta. Il materiale verrà consegnato al Comune come segnale di dissenso nei confronti di decisioni considerate penalizzanti per l’assistenza sanitaria locale.
Il comitato chiede il ripristino di un ospedale pienamente operativo, dotato di reparti salvavita, posti letto e autonomia gestionale. Particolare attenzione viene riservata ai servizi di emergenza e urgenza, ritenuti indispensabili in un territorio nel quale la popolazione aumenta sensibilmente durante la stagione estiva.
La protesta arriva dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Roberto Fico sulla possibile riorganizzazione della sanità cilentana. Tra le ipotesi illustrate figurerebbe per Agropoli un pronto soccorso di base collegato strettamente all’ospedale di Vallo della Lucania. Una soluzione giudicata insufficiente dai promotori della mobilitazione.
Il secondo appuntamento si terrà sabato 8 agosto alle 18.30 nell’aula consiliare del Comune, a un anno dalla prima grande manifestazione per la riapertura dell’ospedale. All’incontro sono annunciati la presidente del Comitato 8 Agosto Gisella Botticchio, il sindaco Roberto Antonio Mutalipassi, rappresentanti istituzionali, dirigenti dell’Asl e amministratori del comprensorio.
Le due giornate intendono riunire cittadini, istituzioni e amministratori attorno a una richiesta comune: definire un progetto di riqualificazione capace di restituire al Cilento un presidio autonomo, efficiente e adeguato ai bisogni del territorio.












