Non sono soltanto cani e gatti a soffrire le temperature elevate. Durante le ondate di caldo e nei periodi di siccità, anche la fauna selvatica può trovarsi in difficoltà, soprattutto per la scarsità di acqua. Uccelli, ricci, piccoli mammiferi, insetti e altri animali possono infatti avere maggiori difficoltà a trovare fonti naturali per dissetarsi e luoghi freschi dove ripararsi. Il tema è stato rilanciato anche quest’estate da associazioni e realtà impegnate nella tutela della fauna.
Un gesto semplice può essere quello di mettere a disposizione dell’acqua. In giardino, sul balcone o in uno spazio esterno è possibile sistemare una ciotola bassa con acqua pulita, preferibilmente in una zona ombreggiata e tranquilla. Per gli uccelli può essere utilizzata anche come piccolo abbeveratoio e, cambiando frequentemente l’acqua, può diventare un punto di ristoro durante le giornate più calde.
Per i piccoli mammiferi, come i ricci, è importante che il contenitore sia facilmente accessibile e non rappresenti un rischio di annegamento. Anche piscine, vasche e contenitori con pareti difficili da risalire possono diventare trappole: quando possibile, è quindi opportuno predisporre sistemi che consentano agli animali eventualmente caduti dentro di uscire.
Ma aiutare non significa necessariamente intervenire direttamente sugli animali. Una delle forme più efficaci di tutela consiste nel lasciare a disposizione piccoli rifugi naturali, vegetazione e zone d’ombra, evitando di disturbare gli animali nelle ore più calde. Nei giardini, inoltre, la presenza di piante e fiori può offrire riparo e risorse agli insetti e agli altri piccoli animali.
Particolare prudenza è necessaria quando viene trovato un animale selvatico apparentemente in difficoltà. Non sempre un animale solo, fermo o poco attivo è realmente abbandonato o malato: alcune specie adottano comportamenti naturali che possono essere fraintesi. Prima di raccoglierlo o alimentarlo, è quindi preferibile chiedere indicazioni a un centro di recupero della fauna selvatica o alle autorità competenti.
L’estate, dunque, può diventare anche un’occasione per trasformare balconi, terrazzi e giardini in piccoli punti di accoglienza per la biodiversità. Una ciotola d’acqua, un angolo d’ombra e un ambiente meno ostile possono rappresentare un aiuto concreto, soprattutto quando le risorse naturali scarseggiano.












