Più della metà degli italiani utilizza la propria auto per godersi le vacanze estive, il che li porta ad accumulare chilometri su autostrade, strade secondarie e lunghi spostamenti. Ma con l’arrivo di settembre il veicolo si trova di fronte a uno scenario completamente diverso: tragitti brevi, traffico urbano, code, soste frequenti e un utilizzo molto più frammentato. Questo cambio di ritmo può sembrare meno impegnativo di un viaggio di centinaia di chilometri, ma comporta un altro tipo di sforzo per l’automobile, dal momento che i tragitti brevi non sempre permettono al motore e agli altri componenti di raggiungere la temperatura ottimale di funzionamento, mentre le continue soste e ripartenze, il traffico e le manovre in città aumentano il lavoro di elementi come i freni, la frizione, lo sterzo o gli pneumatici.
Il ritorno alla routine rappresenta un buon momento per cambiare anche alcune abitudini legate alla manutenzione e all’uso dell’auto, adattandola così alle nuove condizioni in cui trascorrerà i prossimi mesi; per questo motivo, gli esperti di Parclick.it ci mostrano alcuni consigli per preparare il nostro veicolo alla routine quotidiana:
1. Svuotare il bagagliaio e recuperare il peso abituale
Durante le vacanze, il bagagliaio tende a trasformarsi in un’estensione dei bagagli di famiglia, finendo per accumulare valigie, borse, accessori da spiaggia, attrezzi, giocattoli e ogni genere di oggetti che, una volta tornati a casa, non sono più necessari. Recuperare un bagagliaio leggero non è solo una questione di ordine, dal momento che trasportare permanentemente oggetti superflui significa aggiungere peso al veicolo e può avere un piccolo impatto sui consumi e sul comportamento dell’auto, soprattutto quando questi spostamenti tornano a essere quotidiani e si svolgono principalmente in città. Inoltre, occorre verificare che non ci siano oggetti sciolti che possano spostarsi durante una frenata.
2. Controllare la pressione degli pneumatici
Gli pneumatici sono stati uno degli elementi sottoposti al maggior carico di lavoro durante i viaggi estivi, soprattutto quando il veicolo ha circolato a pieno carico e per molte ore; per questo, controllarne lo stato e la pressione al rientro dalla routine è una delle prime operazioni da svolgere. Una pressione non corretta può influire sul comportamento dell’auto, sull’usura del battistrada e sui consumi, e i suoi effetti possono diventare particolarmente evidenti quando si torna a utilizzare il veicolo ogni giorno.
3. Prestare attenzione ai freni
Passare da lunghi percorsi in autostrada alla guida in città significa moltiplicare le situazioni di frenata, a causa di semafori, attraversamenti pedonali, incroci, code e continui cambi di velocità. Per questo motivo, conviene osservare come risponde l’impianto frenante durante i primi spostamenti urbani e, di fronte a qualsiasi sensazione diversa dal solito in frenata, come vibrazioni, rumori, una risposta meno immediata del pedale o una deviazione del veicolo, è meglio portarlo da un professionista.
4. Recuperare una guida efficiente in città
La guida che risulta naturale durante un viaggio lungo non è sempre la più adeguata quando l’auto torna ad affrontare tragitti urbani, dove le continue accelerazioni e frenate possono far impennare i consumi e aumentare l’usura di alcuni componenti. Anticipare i semafori, mantenere una velocità stabile quando le circostanze lo consentono, evitare accelerate inutili e conservare una distanza di sicurezza sufficiente sono abitudini semplici che permettono di sfruttare meglio l’energia disponibile e ridurre lo stress al volante.
5. Pulire l’auto dopo l’estate
Sabbia, polvere, residui di cibo, macchie, salsedine e sporco accumulato durante i viaggi possono restare nell’auto molto tempo dopo il rientro a casa, soprattutto nelle zone meno visibili dell’abitacolo e del bagagliaio. Una pulizia approfondita al termine delle vacanze permette di recuperare lo stato abituale del veicolo.
Anche l’esterno merita attenzione, soprattutto se l’auto ha circolato vicino al mare o su strade polverose e sterrate, poiché eliminare questi residui contribuisce a conservare meglio le diverse superfici del veicolo.
6. Controllare liquidi, luci e tergicristalli
Il ritorno alla routine è una buona occasione per effettuare un controllo di base degli elementi che possono passare inosservati durante l’estate, come i livelli dei liquidi, il funzionamento delle luci e lo stato delle spazzole dei tergicristalli.
7. Tenere sotto controllo la batteria se prevalgono gli spostamenti urbani
Il passaggio da lunghi percorsi a tragitti brevi e frequenti, intervallati da soste, modifica anche le condizioni in cui lavora la batteria. In un’auto con molti anni o con una batteria vicina alla fine della sua vita utile, questo cambio di utilizzo può rendere più evidente un’eventuale debolezza che durante le vacanze forse non si era manifestata. Per questo, se compaiono difficoltà all’avviamento, messaggi di avvertimento o qualsiasi comportamento elettrico anomalo, conviene non aspettare che il problema si presenti nel momento meno opportuno e far effettuare un controllo da un professionista.
8. Adattare le abitudini di parcheggio
Durante le vacanze, l’auto può restare parcheggiata per ore in un parcheggio o per strada, mentre il ritorno in città moltiplica le manovre, gli spazi ridotti e i parcheggi in parallelo. Questo cambio di scenario richiede di prestare maggiore attenzione agli elementi che soffrono particolarmente le manovre frequenti, come pneumatici, sterzo, frizione in determinati veicoli e carrozzeria, oltre ad aumentare le possibilità di piccoli urti o graffi. Una buona strategia consiste nell’evitare manovre inutilmente brusche e nel non tenere il volante girato per lunghi periodi quando il veicolo è fermo. Utilizzare anche i parcheggi urbani, dove è sempre più facile parcheggiare, risparmiando tempo e denaro rispetto a girare per la città in cerca di un posto.
Ester Stivelli, Country Manager IT+DACH di Parclick, commenta: «Il rientro dalle vacanze non riguarda solo la meccanica dell’auto, ma anche il modo in cui la utilizziamo ogni giorno. Chi ha percorso centinaia di chilometri in autostrada torna a muoversi soprattutto in città, dove il tempo perso cercando un parcheggio pesa quanto l’usura di uno pneumatico: è un costo nascosto che si accumula spostamento dopo spostamento, in termini di carburante, tempo e nervi. Per questo, oltre ai controlli meccanici che consigliamo sempre, invitiamo gli automobilisti a rivedere anche le proprie abitudini di parcheggio: prenotare in anticipo un posto in un parcheggio urbano non è solo più comodo, ma riduce lo stress, evita i giri a vuoto in cerca di un posto libero e il rischio di piccoli danni durante le manovre più delicate. È un cambio di mentalità semplice che, unito alla manutenzione ordinaria, permette di affrontare la routine con un’auto e un conducente davvero pronti.»












