La carenza di sangue in Campania sta provocando conseguenze dirette sull’attività sanitaria. L’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha disposto la sospensione delle attività chirurgiche e cliniche programmate per le quali potrebbe essere necessario utilizzare sacche di sangue. Restano garantiti gli interventi urgenti.
Il provvedimento è stato adottato in seguito a una comunicazione del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale. Alla base dell’emergenza c’è il brusco calo delle donazioni registrato durante l’ondata di caldo che sta interessando l’Italia.
Le temperature elevate avrebbero scoraggiato numerosi volontari, determinando una riduzione delle scorte disponibili. Il Centro nazionale sangue ha evidenziato una situazione particolarmente critica per il gruppo sanguigno 0 positivo e ha indicato Campania, Lazio e Sicilia tra le regioni maggiormente in difficoltà.
Al Ruggi garantite soltanto le prestazioni urgenti
La mancanza di sacche sufficienti impedisce all’ospedale Ruggi di garantire in sicurezza tutte le attività programmate nelle quali potrebbe rendersi necessaria una trasfusione. Per questa ragione sono state temporaneamente sospese le prestazioni chirurgiche e cliniche non urgenti interessate dal problema.
L’obiettivo è preservare le quantità disponibili per le emergenze e per i pazienti che non possono rinviare le cure. La situazione è aggravata dall’impossibilità di ricorrere ai consueti meccanismi di compensazione tra regioni: secondo quanto comunicato, nessuna area del Paese disporrebbe al momento di scorte sufficienti da destinare ai territori maggiormente colpiti.
La direzione dell’azienda ospedaliera ha quindi rivolto un appello ai cittadini affinché tornino a donare. Il Centro trasfusionale del Ruggi è operativo dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 12. Sono previste aperture straordinarie anche la domenica in occasione delle iniziative organizzate dalle associazioni di volontariato.
L’appello dell’Avis di Salerno ai cittadini
Alla mobilitazione partecipa anche l’Avis di Salerno, che invita le persone in buone condizioni di salute a recarsi nei centri autorizzati. L’associazione ricorda che molti pazienti, in particolare quelli sottoposti a trasfusioni periodiche, dipendono dalla disponibilità costante di sangue.
Si tratta di una risorsa che non può essere prodotta artificialmente e che può essere garantita soltanto attraverso la donazione volontaria, spontanea e gratuita. La riduzione delle scorte, sottolinea l’Avis, mette inoltre i medici nella condizione di dover operare con disponibilità limitate.
L’Unità di raccolta dell’Avis di Salerno è aperta ogni venerdì, sabato e domenica, dalle ore 7.15 alle 10. L’associazione si è detta disponibile a raggiungere, con automezzi e personale sanitario, comuni, uffici e aziende private della provincia interessati a ospitare giornate straordinarie di raccolta.
Oltre al valore sanitario e civile del gesto, la donazione permette anche di effettuare gratuitamente gli esami di routine previsti per il controllo dello stato di salute del donatore. L’aumento delle adesioni risulta ora indispensabile per ricostituire le scorte e consentire al Ruggi di riprendere regolarmente le attività sospese.












