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16 Settembre 2026
16 Settembre 2026

Serre, disabile umiliato nel bar: proseguono le indagini

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Serre, disabile umiliato nel bar: proseguono le indagini

Proseguono gli accertamenti sul grave episodio avvenuto in un bar di Serre, dove una persona con disabilità sarebbe stata costretta a strisciare per ottenere due euro da utilizzare alle slot machine. Il caso, documentato da alcuni filmati acquisiti dai carabinieri, ha provocato una vasta ondata di indignazione e prese di posizione da parte di istituzioni, associazioni e comunità parrocchiale.

Almeno due genitori avrebbero chiesto assistenza legale. Uno dei professionisti coinvolti è l’avvocato Nicola Maria Melchionda, al lavoro sul caso da alcuni giorni, mentre un altro legale sarebbe stato interessato nella mattinata di ieri.

Le indagini sono condotte dai carabinieri, coordinati dal capitano Greta Gentili e dal maresciallo Francesco Candido.

I video acquisiti dai carabinieri

Al centro degli approfondimenti ci sono i filmati registrati all’interno del locale. Le immagini mostrerebbero la presenza di due minori e di alcuni clienti maggiorenni mentre si verifica l’episodio ai danni della persona con disabilità.

Gli investigatori stanno quindi lavorando per ricostruire compiutamente quanto accaduto e definire eventuali responsabilità. La vicenda ha assunto rapidamente una dimensione nazionale dopo l’intervento del parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

Tra le prime reazioni istituzionali è arrivata quella del sindaco di Serre, Antonio Opramolla, che ha dichiarato: «Non c’è alcuna giustificazione per quello che è accaduto. Serre è una comunità civile, non quella del video».

Una dura condanna è stata espressa anche dal Movimento Disabilità, presieduto da Luigi Marino. L’associazione ha parlato di un episodio dalla possibile matrice discriminatoria, chiedendo che vengano individuate eventuali responsabilità e manifestando solidarietà alla persona coinvolta.

La condanna della comunità e le reazioni social

Sulla vicenda è intervenuta anche la Parrocchia di San Martino, che ha espresso «profondo dolore e ferma indignazione» per un comportamento ritenuto lesivo della dignità della persona, prendendo le distanze da quanto documentato.

Nel frattempo il video ha generato centinaia di commenti sui social network, molti dei quali caratterizzati da una dura condanna dell’accaduto. In alcuni casi sono comparsi anche insulti e invettive rivolti alle persone coinvolte e al locale.

Parallelamente, sui social sarebbero state pubblicate ulteriori “interviste” alla persona con disabilità. L’attenzione resta però concentrata sul lavoro dei carabinieri e sugli accertamenti necessari a ricostruire i fatti e stabilire le eventuali responsabilità secondo quanto previsto dalla legge.

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