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20 Settembre 2026
20 Settembre 2026

Frattura al piede non diagnosticata: denuncia a Nocera

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Frattura al piede non diagnosticata: denuncia a Nocera

Una donna di 63 anni, residente a Scafati, ha presentato un esposto-denuncia dopo il percorso sanitario affrontato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove si era recata per un forte dolore a un piede. Secondo quanto ricostruito nella denuncia, dopo ore di attesa le sarebbe stata inizialmente diagnosticata una distorsione, mentre una successiva Tac avrebbe evidenziato una frattura pluriframmentaria.

La vicenda è ora sottoposta all’attenzione dell’autorità giudiziaria, chiamata a verificare l’accaduto e l’eventuale sussistenza di profili penalmente rilevanti. L’esposto è stato trasmesso anche ai carabinieri e alle associazioni impegnate nella tutela dei consumatori.

I fatti riportati rappresentano, allo stato, la versione fornita dalla paziente e dovranno essere riscontrati attraverso l’acquisizione della documentazione sanitaria e gli eventuali ulteriori accertamenti.

Sette ore di attesa e la prima diagnosi

La donna si era recata al pronto soccorso dell’Umberto I a causa di un dolore particolarmente intenso al piede. Nel suo racconto sostiene di aver atteso circa sette ore prima di conoscere l’esito dell’esame radiografico.

Dalla radiografia non sarebbe emersa alcuna frattura. La 63enne sarebbe stata quindi dimessa con una diagnosi di distorsione e con l’indicazione di sottoporsi, il giorno successivo, a una visita ortopedica ambulatoriale.

Tornata in ospedale, secondo quanto riferito nell’esposto, la paziente non avrebbe però trovato il medico ortopedico nell’ambulatorio. Le sarebbe stato spiegato che lo specialista era impegnato in sala operatoria.

La donna sarebbe così rientrata senza aver ricevuto una valutazione specialistica completa né una diagnosi definitiva. Nonostante il dolore, nei giorni seguenti avrebbe continuato a camminare, non essendo ancora emersa la presenza della lesione ossea.

La Tac rileva una frattura pluriframmentaria

La paziente sarebbe riuscita successivamente a incontrare il medico e avrebbe insistito affinché venisse eseguito un approfondimento diagnostico mediante tomografia computerizzata.

La Tac avrebbe quindi mostrato una frattura pluriframmentaria del piede, modificando il quadro emerso dal primo esame. Dopo il nuovo accertamento, alla donna sarebbe stato applicato un tutore, con la prescrizione di non muoversi e di non caricare pesi sull’arto interessato per almeno un mese.

Nell’esposto viene dunque evidenziato che la 63enne avrebbe camminato per diversi giorni con una frattura non individuata durante il primo accesso in ospedale. La paziente ha inoltre segnalato ulteriori difficoltà incontrate nel tentativo di prenotare la successiva visita di controllo.

Sarà ora compito degli organi competenti ricostruire l’intero percorso assistenziale, verificare i tempi delle prestazioni, valutare gli esami eseguiti e accertare se le procedure sanitarie siano state rispettate.

L’invio dell’esposto non comporta automaticamente l’accertamento di responsabilità. Ogni eventuale valutazione dovrà essere effettuata sulla base delle cartelle cliniche, della documentazione diagnostica e delle testimonianze raccolte. La donna chiede comunque che venga fatta chiarezza sulle cure ricevute e sui disagi denunciati durante i diversi accessi all’ospedale di Nocera Inferiore.

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