Una nuova iniziativa in Consiglio regionale della Campania per il futuro dei punti nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato una mozione, sottoscritta da tutti i componenti del gruppo e con Franco Picarone come primo firmatario, per chiedere alla Giunta regionale di garantire il mantenimento in attività dei tre presidi.
La mozione arriva dopo la sentenza del Tar Campania n. 5279/2026 e alla luce del nuovo quadro della sanità regionale. I consiglieri dem sottolineano infatti che il 27 marzo 2026 il Ministero della Salute, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha accolto la richiesta della Campania di uscire dal Piano di rientro sanitario. La Regione è così tornata a una gestione ordinaria della sanità, con maggiori margini di programmazione.
Proprio questo cambiamento, secondo il Pd, dovrebbe portare a una revisione delle decisioni assunte nel 2025 sulla rete materno-infantile. La riorganizzazione regionale aveva infatti individuato i tre punti nascita tra quelli con meno di 500 parti annui, prevedendone il percorso di cessazione. La mozione chiede invece di riesaminare quella programmazione, considerando non soltanto il numero dei parti, ma anche le caratteristiche geografiche dei territori, le distanze dagli altri ospedali e i tempi di percorrenza.
Nel documento il gruppo del Pd richiama anche la legge regionale n. 11 del 22 luglio 2025, con la quale Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese sono state riconosciute tra le zone disagiate sotto il profilo dell’accesso ai servizi sanitari.
Tra le richieste contenute nella mozione c’è il ritiro in autotutela della delibera di Giunta regionale n. 418 del 2025 e l’adozione di una nuova deliberazione per la riorganizzazione della rete materno-infantile. Il Pd chiede inoltre di mantenere attivi i tre punti nascita nel frattempo, di sollecitare il Ministero della Salute sulla richiesta di deroga già presentata per Sapri e di presentare, se non ancora formalizzate, analoghe istanze per Sessa Aurunca e Piedimonte Matese.
La mozione richiama anche una precedente risoluzione approvata dalla Commissione Sanità il 21 maggio scorso, che impegnava la Giunta a intervenire sulla delibera 418/2025, a definire una nuova programmazione della rete materno-infantile e a predisporre un piano straordinario per il potenziamento dei tre presidi.
«La tutela del diritto alla salute non può essere affidata esclusivamente a parametri numerici che non tengano conto delle caratteristiche dei territori», sostiene il gruppo Pd. Nel documento viene ribadito che la sicurezza delle madri e dei bambini deve rimanere il criterio fondamentale, ma che tale obiettivo, secondo i consiglieri dem, può essere perseguito anche attraverso modelli organizzativi di rete che tengano conto dell’accessibilità dei servizi nelle aree periferiche.
Picarone, commentando la presentazione della mozione sui social, ha sottolineato che «la sanità non si difende sulla carta, si difende sul territorio», spiegando che l’obiettivo dell’iniziativa è tenere insieme sicurezza delle cure e diritto delle comunità ad avere un presidio sanitario accessibile.












