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5 Ottobre 2026
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Staminali, il viaggio dal dono alla cura: a Ischia medici e pazienti raccontano la sfida del trapianto

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Staminali, il viaggio dal dono alla cura: a Ischia medici e pazienti raccontano la sfida del trapianto

Una compatibilità che può arrivare da uno sconosciuto, una telefonata attesa, la speranza di trovare un donatore. Dietro il trapianto di cellule staminali emopoietiche c’è un percorso fatto di medicina e ricerca, ma anche di attese, paure e storie personali. È da questa dimensione che è partito il confronto ospitato il 2 ottobre al Cinema Teatro Polifunzionale di Ischia, dove medici e testimoni si sono incontrati per parlare del valore della donazione.

Il convegno, dal titolo “Cellule staminali emopoietiche: dal dono al trapianto alle trasfusioni”, è stato organizzato dall’associazione Arcobaleno Marco Iagulli ODV nell’ambito di Match It Now, la manifestazione promossa da ADOCES per sensibilizzare sulla donazione di cellule staminali emopoietiche. All’iniziativa ha partecipato anche la Federazione ADOCES, alla quale l’associazione aderisce.

L’obiettivo è stato mettere insieme due punti di vista che spesso viaggiano separati: quello della scienza e quello di chi la malattia l’ha vissuta sulla propria pelle. Da una parte le conoscenze mediche e il percorso che conduce al trapianto; dall’altra le esperienze di pazienti e famiglie, con tutto ciò che comporta affrontare una malattia e attendere una possibilità di cura.

I lavori sono stati moderati da Alberto Bosi, che è intervenuto insieme a Giuseppe Matarese. Al centro degli approfondimenti le cellule staminali emopoietiche, il trapianto e le trasfusioni, ma anche il ruolo decisivo della ricerca e della disponibilità di donatori.

Le testimonianze hanno riportato il discorso sul piano concreto: l’attesa, l’incertezza, la paura e la fiducia nelle cure. E soprattutto il significato che può assumere il gesto di una persona che decide di donare. Un gesto che, per chi si trova dall’altra parte, può rappresentare una possibilità di cura.

Per Arcobaleno Marco Iagulli ODV, impegnata nella promozione della cultura della donazione e nel sostegno a bambini e famiglie che affrontano la malattia oncologica, informare significa anche creare consapevolezza e favorire una partecipazione più ampia.

«Abbiamo voluto mettere insieme le competenze dei medici e le esperienze di chi ha affrontato la malattia, perché comprendere il valore della donazione significa anche ascoltare le persone che ne hanno avuto bisogno», spiega la presidente Tiziana Iervolino.

«Le testimonianze hanno dato un significato concreto ai temi affrontati dai relatori, raccontando quanto un donatore possa incidere nella vita di un paziente e della sua famiglia», aggiunge. «È questa consapevolezza che vogliamo far crescere attraverso il nostro impegno e la collaborazione con la Federazione ADOCES».

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