Il Circolo Nautico Salerno ha formalizzato la dolorosa decisione di rinunciare alla partecipazione al campionato nazionale di pallanuoto di Serie A2, conquistato sul campo al termine di una stagione di sacrifici e risultati sportivi di alto profilo, a causa dell’insostenibilità economica degli spazi acqua alternativi e della perdurante chiusura degli impianti di riferimento cittadini.
La chiusura della piscina “Simone Vitale” e i costi insostenibili
La mancata disponibilità della piscina comunale “Simone Vitale” aveva già costretto la società a disputare la passata stagione tra enormi difficoltà organizzative e trasferte forzate. Nel tentativo di programmare il nuovo campionato, la dirigenza aveva individuato una soluzione presso la piscina Arbostella – ringraziando i gestori per la disponibilità a conciliare gli orari –, scontrandosi tuttavia con tariffe ordinarie vincolate dall’amministrazione comunale che si sono rivelate economicamente insostenibili per l’intero arco della stagione.
Nonostante i mesi di interlocuzioni con il Comune, l’assenza di risposte concrete e tempestive ha reso impossibile garantire la copertura finanziaria del progetto, spingendo il presidente Paolo Giarletta e i soci a compiere un atto di estrema responsabilità per preservare la stabilità economica dell’associazione e tutelare il futuro del settore giovanile.
La tutela dei giovani e la collaborazione con la Rari Nantes Salerno
Nonostante il duro colpo inferto alla prima squadra, l’attività del Circolo Nautico Salerno non si ferma per quanto riguarda i vivai. La società ha infatti sottoscritto un protocollo d’intesa con la Rari Nantes Salerno e avviato percorsi di collaborazione con altre realtà del territorio per garantire continuità sportiva ai giovani atleti, ribadendo la necessità urgente di investimenti strutturali e risposte operative rapide per sostenere lo sport cittadino.












