Un uomo di 48 anni, residente a Torino, è stato citato direttamente a giudizio dalla Procura torinese nell’ambito di un’indagine che coinvolge un ragazzo di Sarno, all’epoca dei fatti appena tredicenne. Al centro del procedimento, l’ipotesi di detenzione di materiale pornografico e una serie di conversazioni avvenute attraverso Facebook nell’estate del 2023. A far emergere la vicenda è stata la nonna del minorenne, che, dopo aver scoperto i messaggi scambiati dal nipote con l’adulto, ha presentato denuncia.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i contatti sarebbero proseguiti per circa un mese, durante il quale il 48enne avrebbe intrattenuto conversazioni con il ragazzo, condividendo e producendo contenuti di natura sessualmente esplicita. L’attività investigativa avrebbe inoltre documentato un ulteriore periodo di circa due settimane durante il quale sarebbero circolati immagini e filmati pornografici, anche riguardanti minori. Gli accertamenti tecnici effettuati dalla polizia giudiziaria sul profilo Facebook dell’indagato avrebbero fatto emergere anche collegamenti con altri potenziali minorenni.
Durante una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, gli investigatori hanno recuperato le conversazioni con il tredicenne e sequestrato alcuni video che, secondo l’accusa, erano stati condivisi attraverso la piattaforma. Dall’esame dei messaggi sarebbe emerso che il 48enne era consapevole dell’età del suo interlocutore, circostanza che non lo avrebbe indotto a interrompere o modificare la natura delle comunicazioni. Le verifiche hanno inoltre consentito di individuare tracce di contatti tra il ragazzo e altri due uomini, coinvolti in un distinto procedimento giudiziario.
Gli elementi raccolti hanno portato la Procura di Torino a disporre la citazione diretta a giudizio del 48enne. Il minorenne, originario di Sarno, è assistito dall’avvocato Aniello Mancuso. Il prossimo passaggio sarà l’udienza predibattimentale, nella quale verrà valutata la prosecuzione del procedimento. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’imputato fino a un’eventuale sentenza definitiva.












