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14 Ottobre 2026
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Fisciano, studenti travolti da un albero nel campus: tre persone a giudizio

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Fisciano, studenti travolti da un albero nel campus: tre persone a giudizio

Tre persone, responsabili della gestione di due aziende incaricate in periodi differenti della manutenzione delle aree verdi dell’Università di Salerno, sono state citate a giudizio dalla Procura di Nocera Inferiore per il crollo di un pino avvenuto il 30 novembre 2024 nel campus di Fisciano. L’incidente provocò il ferimento di tre studenti, uno dei quali ha riportato conseguenze permanenti. L’ipotesi di reato contestata è quella di lesioni gravissime. Secondo l’accusa, il cedimento della pianta avrebbe potuto essere evitato attraverso controlli adeguati e interventi preventivi.

Il bilancio più pesante riguarda Carmine Fiorillo, 27enne di Eboli, che nell’incidente ha subito una frattura della colonna vertebrale, riportando danni irreversibili e un’invalidità totale. Feriti anche Antonio La Regina, 27 anni, originario di Polla, con una prognosi di circa due mesi, e Carmine Pacifico, 22enne di Battipaglia, per il quale furono necessari 40 giorni di prognosi. Il pino si abbatté intorno alle 13.40, mentre sulla zona si registravano intense raffiche di vento. I tre giovani figurano oggi come parti offese nel procedimento.

L’inchiesta si è concentrata sulle attività di sorveglianza e manutenzione affidate alle due imprese. Stando alle contestazioni della Procura, i responsabili non avrebbero garantito un controllo sufficientemente approfondito delle condizioni degli alberi presenti nel campus, omettendo le misure necessarie per prevenire eventuali cedimenti. Il contratto di servizio prevedeva verifiche periodiche sulla stabilità della vegetazione, ma la documentazione relativa agli anni compresi tra il 2022 e il 2024 attesterebbe prevalentemente controlli visivi. Per l’impresa subentrata nel 2024, inoltre, non risulterebbero ulteriori interventi fino alla data dell’incidente. Gli inquirenti contestano condotte riconducibili a negligenza, imprudenza e imperizia.

Un contributo alla ricostruzione della vicenda è arrivato anche dall’Università di Salerno, che, attraverso il legale Gaspare Dalia, ha presentato un esposto alla magistratura segnalando presunte omissioni nella gestione del servizio. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza e disposto una consulenza agronomica per accertare le cause del cedimento. Secondo le conclusioni riportate negli atti dell’inchiesta, la pianta avrebbe dovuto essere abbattuta prima dell’incidente. Anche la Fondazione Universitaria, affidataria del servizio, ha riferito di aver effettuato controlli costanti sull’operato delle imprese, contestando presunte inadempienze contrattuali. L’udienza predibattimentale è prevista per il nuovo anno: in quella sede saranno valutati gli elementi raccolti dall’accusa e le posizioni degli imputati, per i quali vale il principio della presunzione di innocenza.

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