Quindici tappe, oltre 600 chilometri e un viaggio tra montagne, borghi, boschi e mare. Con la guida di Simona Ridolfi e Angela Pulliero, il cicloturismo diventa un modo per conoscere il territorio cilentano senza fretta. E si affianca idealmente al Cammino di San Nilo, già raccontato dalla stessa casa editrice.
Esiste un modo di viaggiare che non ha bisogno di correre, perché il suo obiettivo non è arrivare prima, ma accorgersi di ciò che si incontra lungo la strada. È lo spirito della Via Silente, l’itinerario cicloturistico che attraversa il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e che oggi trova una nuova guida nella collana Percorsi di Terre di Mezzo.
Firmata da Simona Ridolfi e Angela Pulliero, La Via Silente è una delle novità editoriali del 2026 dedicate al turismo lento. Il volume propone un percorso ad anello di 15 tappe, per circa 630 chilometri, attraverso una delle aree più ricche di contrasti paesaggistici della Campania: dai rilievi dei Monti Alburni al Golfo di Policastro, dalle strade dell’entroterra ai paesi affacciati sul mare.
Il nome dell’itinerario suggerisce già una filosofia di viaggio. Il silenzio, in questo caso, non significa assenza di vita, ma possibilità di prestare maggiore attenzione a ciò che ci circonda. In bicicletta, lungo strade a basso traffico, il paesaggio cambia lentamente: si attraversano boschi e faggete, si incontrano cascate e grotte, si raggiungono siti archeologici e piccoli centri in cui le tradizioni continuano a scandire la vita quotidiana.
La Via Silente invita a vivere il territorio senza ridurlo a una sequenza di attrazioni da visitare. Il viaggio diventa un’esperienza fatta di soste, incontri e scoperte, nella quale anche una strada secondaria o una piazza di paese possono assumere un significato particolare.
Non è soltanto una proposta per chi ama pedalare. È anche un invito a guardare il Cilento da una prospettiva diversa, lontano dai ritmi del turismo frettoloso e dalle mete raggiunte soltanto per una fotografia.
Il volume di Terre di Mezzo accompagna i cicloturisti nella preparazione dell’itinerario e nella scelta di come affrontarlo. Il percorso è articolato in 15 tappe e dispone di una rete di strutture ricettive convenzionate. Sono previste inoltre varianti per chi ha meno giorni a disposizione e possibilità di noleggiare le biciclette.
Questi elementi rendono la guida uno strumento utile tanto per chi desidera affrontare l’intero anello quanto per chi vuole dedicare al viaggio soltanto una parte delle proprie vacanze. La possibilità di modulare l’esperienza è importante in un territorio che alterna tratti costieri e zone montuose, con caratteristiche ambientali e dislivelli da considerare nella pianificazione.
La Via Silente, del resto, non è nata come una semplice traccia sulla carta. Il progetto è legato all’iniziativa di Simona Ridolfi e Carla Passarelli, che hanno contribuito a valorizzare il patrimonio paesaggistico del Cilento attraverso una proposta di cicloturismo attenta al territorio e alle persone che lo abitano. La nuova guida, scritta da Ridolfi insieme ad Angela Pulliero, porta questa esperienza nel catalogo editoriale dedicato ai viaggi a piedi e in bicicletta.
La pubblicazione della Via Silente si inserisce in un percorso di valorizzazione del Cilento al quale Terre di Mezzo aveva già contribuito con Il Cammino di San Nilo, la guida di Settimio Rienzo uscita in edizione aggiornata nel 2025.
I due itinerari raccontano lo stesso territorio attraverso esperienze differenti. La Via Silente è un percorso cicloturistico ad anello di circa 630 chilometri; il Cammino di San Nilo si sviluppa invece per poco più di 100 chilometri, in otto tappe, da Sapri a Palinuro. Il primo offre la possibilità di attraversare in bicicletta una vasta porzione del parco; il secondo conduce a piedi sulle tracce di Nilo, il monaco di origine calabrese che nel X secolo intraprese la vita monastica e che è legato alla storia religiosa e culturale di questi luoghi.












