La crisi energetica e l’aumento dei costi dei carburanti pesano sulle retribuzioni dei lavoratori. Per questo la Cisl Fp Salerno chiede di valutare un ampliamento temporaneo delle giornate di smart working per i dipendenti pubblici, con particolare riferimento alle attività che possono essere svolte a distanza.
La richiesta è contenuta in una nota del sindacato, che richiama l’attenzione sull’aggravio di spesa sostenuto da lavoratrici e lavoratori per gli spostamenti quotidiani tra casa e ufficio. Una situazione che, secondo la Cisl Fp Salerno, contribuisce a ridurre ulteriormente stipendi già penalizzati dalla cronica perdita del potere d’acquisto.
Nella comunicazione, l’organizzazione sindacale sottolinea che le misure adottate per contenere i prezzi di benzina e gasolio non sono state sufficienti a frenare l’aumento della spesa e che il tetto ai prezzi non è più in vigore.
Da qui la proposta di ridurre temporaneamente il pendolarismo attraverso il rafforzamento e la diffusione del lavoro agile. Secondo il sindacato, infatti, lo smart working è ancora sottoutilizzato e non tutti i dipendenti pubblici hanno accesso a questa modalità di lavoro.
La Cisl Fp Salerno invita quindi le amministrazioni e le aziende interessate a valutare provvedimenti concreti per ampliare le giornate di lavoro da remoto, almeno per le mansioni che lo consentono, così da alleggerire il peso dei costi di trasporto sui bilanci familiari dei lavoratori.












